ESC 2019 all’Olanda, Mahmood e l’Italia secondi

Tutto come previsto alla vigilia, almeno per la prima piazza. L’Olanda si aggiudica l’Eurovision Song Contest 2019 grazie ad “Arcade” di Duncan Laurence, godendo così del privilegio di organizzare la prossima edizione.

Dietro il brano dell’olandese, tutt’altro che toccante e che dimostra, come già avvenuto due anni fa per il Portogallo, che servono canzoni depresse per conquistare la platea (e non la giuria, ma ne parleremo tra poco), si piazza a sorpresa l’Italia con “Soldi” di Alessandro Mahmood, mentre al terzo posto giunge la Russia con “Scream” di Sergey Lazarev.

In una serata caratterizzata dalla presenza di Madonna, che ha portato sul palco di Tel Aviv successi presenti e passati, il punto di maggiore interesse è stato dato dallo spoglio dei voti, cominciato con quelli assegnati dai singoli Paesi e successivamente quelli del televoto, che hanno cambiato la classifica.

Durante l’annuncio dei punti assegnati dalle varie nazioni l’Italia ci ha creduto, quando per qualche turno si è trovata in testa alla classifica. Salvo poi doversi accomodare al quarto posto al termine delle 41 votazioni, dietro a Svezia, Nord Macedonia ed Olanda.

Ma il televoto ha l’effetto di Alessandro Borghese e il risultato è prontamente stravolto. La Germania non ottiene alcun voto, ma evita l’ultimo posto a cui è stato relegato il Regno Unito; la Svezia raccoglie una miseria vede sfumare il podio così come la Nord Macedonia, per la gioia della Russia che difende alla grande il terzo gradino del podio, dell’Italia che guadagna due posti e che per soli 27 punti non tocca il cielo con un dito, toccato invece dall’Olanda.

Il brano di Mahmood non è passato inosservato alla critica (e nemmeno al pubblico che ha scandito il brano a suon di battiti di mani) e ha vinto il premio Marcen Bezençon per la migliore composizione. Il premio della stampa è andato all’Olanda, mentre l’Artistic Award è stato consegnato nelle mani dell’Australia.

Per l’Italia, che non vince l’ESC dal 1990 (L’Italiano di Toto Cotugno), il secondo posto di Mahmood è il miglior risultato degli ultimi 7 anni, pareggiando il piazzamento di Raphael Gualazzi del 2012.

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