Cecilia Salvai: «Noi folli, ambiziose e determinate»

Di questo aprile che si avvia al suo epilogo, non è un caso che il giorno 23 sia stato scelto dalla Juventus Women per l’appuntamento con #AskCecilia, e come potete immaginare la 23 bianconera Salvai è stata protagonista delle domande (tante) giunte su Twitter.

La centrale di difesa della Juve e della nazionale, out dal giorno della “Premiére” tra Juve e Fiorentina a causa di un infortunio al ginocchio e di conseguenza fuori dai giochi “mondiali” di Francia, si è laureata per la seconda volta campionessa d’Italia e domenica vedrà le sue compagne giocare la prima finale di Coppa Italia della giovanissima storia delle Women.

In questo percorso post operatorio che procede bene, piano piano e a piccoli passi, una delle calciatrici più amate dai tifosi italiani incarna il dna biaconero, mirando ai prossimi obiettivi: «Possiamo scrivere qualcosa di nuovo, che nessuno ha mai fatto prima e questo deve essere una motivazione in più. E finora penso ci stiamo riuscendo».

Ma definirle forti sul campo è riduttivo e Cecilia descrive a pieno il gruppo bianconero: «Un po’ folle, molto determinato, ambizioso. Che non siamo normali penso si sia capito ormai», con la giovane portiere Bacic vera leader di questa folle classifica come ammesso dalla stessa Salvai (vittima preferita della stessa Bacic):

«Lei incarna perfettamente la follia di questa squadra. Nei giorni in cui ti prende di mira non c’è modo di sopravvivere. O le dai retta o le dai retta. E’ una persona speciale, che mette molta allegria.»

Gruppo anche romantico, come mostrato in occasione della Premiére quando le sue compagne l’hanno portata sotto le curve per festeggiare la vittoria sulla Fiorentina: «È stato emozionante. Hanno fatto un gesto bellissimo e penso che quello sia il simbolo del nostro gruppo e della nostra squadra».

La partitissima dell’Allianz Stadium è stato il momento più significativo per l’intero movimento femminile, ma non è stata la sola partita significativa di questa stagione di Serie A Femminile per la Salvai: «Oltre alla “Première, direi quella di Firenze. Era una partita da dentro o fuori e li si è visto il carattere di questa squadra e di come questo gruppo incarni alla perfezione il #FinoAllaFine».

Con l’infanzia da maschiaccio ad inseguire un pallone nei campetti del paese e con due esempi di perfetta amalgama difensiva come Chiellini e Bonucci, ai quali Cecilia non può invidiare sicuramente l’eleganza e la pulizia, oltre ad un grande affiatamento con la capitano Sara Gama, vi sono altre curiosità calcistiche da soddisfare.

La prima riguarda la scelta del numero 23: «Due motivi: è la data di fidanzamento con il mio ragazzo (nozze a luglio, ndr) e il numero del mio primo Europeo con la nazionale nel 2013 in Svezia. Ero l’ultima che poteva scegliere il numero, non speravo di esserci e alla fine avevo fatto un bell’Europeo».

La seconda il fattore scaramanzia individuale e di equipe: «Io do sempre un bacio ai due parastinchi con le foto del mio ragazzo e della mia famiglia. Come gruppo invece ne abbiamo talmente tanti che servirebbe un libro per raccoglierli tutti».

 

Foto copertina Juventus Women Twitter

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