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UWCL – OL avanti, PSG eliminato nel recupero

Le gare di ritorno dei quarti di finale di UEFA Women Champions League hanno definito il quadro delle semifinaliste che si contenderanno la massima ed unica competizione europea per club femminili.

L’Olympique Lione campione d’Europa in carica espugna il terreno del Wolfsburg in quella che a più riprese è stata definita la finale anticipata della manifestazione.
Le tedesche, partite dal punteggio di 1-2 della gara di andata, cominciano malissimo: Schult si fa sorprendere sulla punizione calciata dalla tedesca Maroszan e al minuto 8 l’OL si porta in vantaggio.

La Schult la combina grossa anche al 24′. Hegerberg sorprende Goessling alle spalle e, in maniera tutt’altro che comprensibile, l’estremo difensore tedesco esce alla disperata per fermare la norvegese. Dal dischetto Renard trasforma per il 2 a 0, nonostante il tocco di Schult.

Nella ripresa il Wolfsburg acciuffa il pareggio nel giro di tre minuti con la Harder. Esemplare l’azione del primo gol, con due tocchi di prima che portano Pajor al cross rasoterra e la 22 “verde” a infilare a porta vuota al 53′, con grossa responsabilità in marcatura di Renard; poi è sempre un cross rasoterra dalla sinistra, ma questa volta ad opera di Graham Hansen, a sorprendere nuovamente le centrali di difesa dell’OL e a permettere alla Harder di realizzare la doppietta al 56′.

Al Wolfsburg servono due gol (senza subirne) per qualificarsi, invece le due reti arrivano dalla sponda francese e per mano di Le Sommer. Il gol del nuovo vantaggio francese arriva 4′ dopo il pari avversario e merito va dato all’intraprendenza di Henry, che strappa palla alla Goessling sulla fascia destra e crossa un pallone che la 9 francese deve solo depositare in rete.

All’80’ Henry lancia Cascarino sulla destra e la 20 dell’OL serve in mezzo una palla su cui la zampata di Le Sommer ad anticipare Maritz è più che sufficiente per chiudere i conti sul 4 a 2.

 

BARCELLONA DI MISURA, PSG FUORI NEL RECUPERO E VALANGA BAYERN

Clamoroso è quanto accaduto a Parigi nella sfida tra PSG e Chelsea. La francesi riescono a recuperare lo 0-2 dell’andata andando a segno al 47′ con Diani, che anticipa un’avversaria su cross rasoterra di Lawrence, e siglando il 2 a 0 grazie all’autorete di Berger che sbaglia la presa su pallone calciato dalla bandierina e la infila in rete dopo un rimpallo con England.

Come gli uomini in Champions, il PSG esce di scena incredibilmente nei minuti di recupero. Al 91′ Carney crossa in area e Mjelde calcia indisturbata sfruttando la disattenzione di una difendente transalpina, regalando al Chelsea la semifinale contro il Lione.

La seconda semifinale vedrà di fronte il Barcellona e il Bayern Monaco. Le catalane partono dal 3 a 0 dell’andata e liquidano la pratica LSK al 7′ di gioco grazie ad una bella rete di Mertens con un tiro a giro a mezza altezza su cui Fiskerstrand può fare nulla.

Da segnalare il miracolo di Fiskerstrand su colpo di testa di Maria Leon al 68′ ed una statistica impietosa: 3 tiri dell’LSK in 90′ contro i 20′ del Barça. Dato che diventa impietoso anche per le blaugrane se si considera la prolificità in fase offensiva delle neo semifinaliste.

Allo Slavia Praga non riesce il secondo sgambetto al Bayern Monaco, che in Germania fa rispettare il fattore campo e con un risultato finale che non ammette repliche: 5 a 1.

Le tedesche mettono fine alle speranze ceche nel primo tempo. Al 23′ Rolfoe ringrazia Magull per lo splendido cross dalla sinistra e la difesa dello Slavia per l’inefficacia dello schema difensivo. Nove minuti dopo il Bayern raddoppia e mostra le lacune avversarie in fase di calcio d’angolo. Questa volta è Leupolz a calciare indisturbata su una palla carambolante in area.

E il tris è questione di pochi minuti. Il Bayern recupera palla a metà campo, Daebritz può affondare sulla sinistra senza un vero contrasto da parte della Dubcova e il suo cross giunge alla perfezione sulla testa di Islacker che insacca per il 3 a 0.

Per la 23 della formazione tedesca arriva anche la soddisfazione della doppietta personale al 55′. Dabritz parte in solitaria dalla trequarti bavarese, serve Magull sulla sinistra la quale crossa per Islacker che lasciata colpevolmente sola può trafiggere Votikova.

Lo Slavia trova in maniera fortunosa il gol della bandiera con Svitkova, la stessa che all’andata aveva trovato l’eurogol valso l’uno a uno. In questo caso basta e avanza il tap-in dopo che il pallone crossato da Dubcova era stato maldestramente respinto sul palo dalla Zinsberger.

Piccola soddisfazione per le ceche, che all’83′ vengono trafitte per la quinta volta da Roord, che recupera un pallone crossato e respinto dalla difesa avversaria e insacca alle spalle di Votikova.

 

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