“Le Sommer batterà il mio record”, parola di Pichon

La stagione 2018/2019 potrebbe riservare grandissime soddisfazioni alla francese Eugénie Le Sommer, attaccante dell’Olympique Lione e della nazionale che ospiterà i prossimi Mondiali che si terranno dal 7 giugno al 7 luglio.

La compagine Lionnaise comanda la Division 1 con due punti di vantaggio sul PSG (16 vittorie e 1 pareggio), con lo scontro diretto previsto per il 13 aprile. In Coppa di Francia giocherà domani contro il Grenoble le semifinali della manifestazione, che potrebbe far suo avendo già eliminato il PSG ai quarti di finale, mentre per la UEFA Women Champions League la finale anticipata ai quarti contro il Wolfsburg potrebbe già dirci chi al 90% alzerà la coppa a fine stagione.

E se è vero che questi sono i primi obiettivi da conquistare, per Eugénie Le Sommer ve ne sono altri due non di poco conto: sorpassare Marinette Pichon nella classifica delle bomber in maglia Blues e alzare la Coppa del Mondo, missione che potrebbe essere tutt’altro che ardua.

Il record di reti è stato uno degli argomenti trattati durante l’intervista de L’Equipe che ha messo di fronte la Le Sommer e la Pichon, attualmente consulente per France Télévision, che è convinta che il suo record di 81 gol (in 112 partite) possa essere superato dall’attaccante dell’OL, attualmente a quota 73 gol in 157 partite.

«Al debutto, quando ero arrivata nella selezione (nel 2009, ndr), il mio obiettivo era soltanto quello di restarvi. Non avrei mai immaginato che avrei segnato tanto», ha esordito Eugénie Le Sommer.

Tanti gol non messi in preventivo all’inizio della sua avventura in nazionale, ma che hanno conquistato la stessa Pichon: «Spero che faccia cadere il record. Mi rivedo al 200% nelle sue attitudini, mi identifico in lei. È più bello cedere il record a chi ha la tua stessa affinità (con il gol)».

Due atlete di alto livello e due fonti di ispirazioni nelle loro epoche, anche se con una mediaticità differente: «Non posso dire di essere più conosciuta di Marinette – esclama Eugénie -. Nella sua epoca era totalmente differente. Marinette ha maggiori meriti, si è fatta riconoscere in un’epoca dove la mediaticità era inesistente».

Blues nel dna con la speranza di vedere la Francia fare il massimo al Mondiale, dove avranno i fari puntati addosso essendo squadra ospitante e dove potremo vedere fino a che punto si è evoluto il calcio femminile transalpino: «Non abbiamo vinto nulla, il nostro miglior risultato è una semifinale (2011) e non siamo favorite. Non dovremo avere certe pressioni», ha dichiarato la Le Sommer.

 

Credit photo – L’Equipe

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