Mia e il leone bianco

Mia e il leone bianco: il trailer ha detto (quasi) tutto

Ho sempre delle recriminazioni da fare con chi si occupa di selezionare le parti di film per comporre il trailer di un determinato lavoro cinematografico.

Prima di vedere al cinema Mia e il leone bianco, avevo la netta impressione di aver visto a tutto o quasi prima di sedermi. E questa sensazione è stata confermata alla fine del film, ricercando nella visione del lavoro diretto da Gilles de Maistres quei due tasselli mancanti al puzzle.

Si è visto tanto in pochi secondi e questo è stata un’arma autolesionista per l’interesse verso Mia e il leone bianco, che pur presentando una trama che a tratti tocca l’animo per una serie di circostanze in cui affetti ed interessi si scontrano, non riesce a dare la stoccata emotiva al cuore tale da commuovere il pubblico.

Passando alla trama, Mia è una ragazzina asociale, ribelle e scassa palle, irascibile dopo il trasferimento da Londra al Sudafrica, dove il padre ha uno allevamento di felini destinati agli zoo. O così parrebbe, ma ne parleremo tra poco.

Mia non è la sola problematica in famiglia: la madre Alice è iper pancina, il fratello Mick è un problematico di due anni più grande della sorella e il padre John deve tirare fuori dai debiti la sua famiglia.

Mia non ha amici in Sudafrica e non viene cagata di striscio da un ragazzino che sente su Skype. A ridarle la felicità, seppur senza quell’amore a prima vista che solitamente lega uomini e pet, ci pensa Charlie cucciolo di leone bianco, a cui la ragazzina si affeziona e da cui non ha intenzione di separarsi, anche quando Charlie diventa troppo grande per girare liberamente dentro casa.

A minare il legame tra Mia e Charlie non è la legge della natura che vorrebbe i leoni sbranare a prescindere gli uomini, ma la preoccupazione incessante di Alice e gli interessi di John verso il cucciolo, destinato alla vendita.

Una serie di circostanze romperanno l’equilibrio di questa famiglia del Mulino Bianco, con il culmine giunto da una scoperta sconvolgente che Mia farà: il padre vende i felini ad un uomo senza scrupoli, a scopo di uccisione (pratica legale in Sudafrica).
Mia dovrà munirsi di forza, coraggio e sana dose di follia per portare il suo amato Charlie in una riserva, unico posto per salvarlo da una morte certa.

 

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