Aquaman

Aquaman, l’eroe dei due mondi (noto come The Undertaker)

Aquaman non è l’eroe che il pianeta Terra merita, ma forse è quello di cui abbiamo bisogno. Un po’ come Batman, per intenderci.

E stando alle parole di Toby Emmerich, presidente della Warner Bros. Pictures Group, è colpa del successo di Aquaman se la compagnia ha smesso di essere interessata all’Universo Condiviso, avendo finalmente trovato una linea limpida come l’acqua e ben delineata come la terra.

«Siamo molto meno concentrati su un universo condiviso. Il nostro piano, adesso è realizzare un film alla volta. Ogni film sarà il frutto della propria equazione e della propria entità creativa.»

Ma freghiamocene delle parole del presidentissimo della Warner Bros. e passiamo al film, che devo dire essermi piaciuto davvero tanto e quasi mi dispiace non bersagliarlo di critiche, ma per una volta sono uscito dalla sala cinematografica senza aver maledetto il pagamento del biglietto.

“L’amore è una cosa meravigliosa” pensò Thomas (Temuera Morrison), il guardiano del faro che salvò la regina Atlanna (Nicole Kidman), ferita quanto basta per portarla a casa, soccorrerla, sperare che lei non gli mangiasse il cane, bombarsela e farle mettere al mondo Arthur, un bambino che scopriremo non essere come tutti gli altri.

Poi vediamo che l’amore tra due esseri viventi appartenenti a due mondi può portarti alla distruzione della casa da parte delle guardie di Atlantide e senza avere pagato l’assicurazione sulla casa. E alla beffa si unisce la fuga di Atlanna, che scappa nel suo regno per salvare la vita di Thomas ed Arthur.

Dal passato al presente il passo e breve, e troviamo Arthur adulto e cresciuto grazie agli insegnamenti di Nuidis (Willem Dafoe), eroe difensore della Terra e di cui tutto il mondo parla.

Ma soprattutto scopriamo che questo eroe mezzo uomo e mezzo mare è in realtà The Undertaker, uno dei personaggi più paurosi della WWE, con un pizzico di Osvaldo ed un po’ di Johnny Depp.

Il bastardo fritto misto di un uomo e di una regina dei mari riesce a stare sulle balle per questa sola ragione al suo fratello, il re Orm (Patrick Wilson), che lo vorrebbe far secco, così come David Kane, un pirata che ha perso il padre nello scontro perso contro Arthur e che sfrutterà l’offerta di Orm per far fuori Aquaman una volta per tutte.

Il nostro eroe vorrebbe vivere una tranquilla esistenza, ma gli equilibri tra il mondo terreno e quello di Atlantide stanno per distruggersi e l’attacco dell’esercito di Atlantide, nel quale il padre di Arthur ha rischiato di perdere la vita, porterà Aquaman ad accettare l’offerta della principessa Mera (Amber Heard) di andare con lei per fermare il pazzoide re Orm una volta per tutte.

La prima sfida al fratello Orm non va a buon fine, e soltanto il salvataggio di Mera evita ad Arthur una morte certa.

Dal deserto del Sahara e dai ritrovamenti in un mondo seppellito dalla sabbia, passa il punto di partenza per la rotta che potrebbe condurli verso il Tridente: la Sicilia.
Dopo aver affrontato nemici ed ucciso quello scassapalle di Kane, Arthur e la principessa Mera trovano la via per la loro prossima tappa, che li porterà ad affrontare i terribili mostri parini chiamati Trech e fare più di una scoperta che lascerà soprattutto Arthur a bocca aperta.

Ma non c’è tempo da perdere: anche un solo secondo perso potrebbe essere fatale per la sparizione di uno dei due mondi destinati alla fatale collisione.

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