La Befana vien di Notte

La Befana vien coi Goonies (aspettando il 6 gennaio)

Dev’essere dura, durissima la vita della pluricentenaria Befana, impegnata nella necessità di soddisfare i desideri di tutti i bambini quando giunge il 6 gennaio, il giorno dell’Epifania, e lavorante come maestra in una scuola elementare, giusto per mettere da parte i contributi INPS.

La Befana è tanto acclamata, elogiata e a lei si affidano tutte le speranze di dolci nella calza e bei regali, a patto di essere buoni. Ed a patto che non vi siano incidenti di percorso come quello che comporta l’unica mancata consegna.

Colei che diventò icona dei servizi di consegna italiani (chi ha avuto disavventure, capirà) si ritrova a diventare motivo di rabbia da parte del bambino che non ha visto esaudire i suoi desideri, mancando così l’appuntamento con l’unico motivo di gioia che nemmeno la sua famiglia (in procinto di sfasciarsi) avrebbe potuto dargli e covando così rabbia e vendetta che lo porteranno ad una vera caccia alla donna.

La Befana Vien di Notte è un film in cui il target di riferimento è quello dei bambini che credono, o avrebbero voluto credere, all’esistenza della Befana interpretata, in questo caso, da Paola Cortellesi con la regia di Michele Soavi.

La pellicola che attualmente è al secondo posto nel Box Office Italia, davanti a Bohemian Rapsody e dietro soltanto a Il Ritorno di Mary Poppins, ci regala un focus sulla vita di colei che svolge il lavoro più antico del mondo, e che per colpa di un cagnetto rompi fava si ritrova a perdere l’indirizzo del destinatario che vivrà l’Epifania più brutta della sua vita, ottima ragione per diventare l’antagonista del film: Mr. Johnny.

In un film per bambini non possono mancare i bambini stessi, alunni di una scuola elementare e che hanno nella maestra Paola, colei che di notte diventa la Befana, la loro insegnante.

In una situazione tanto originale da ricordare tremendamente I Goonies (film di animazione del 1985) e che è la sola ragione per cui questo bel film perde mezzo punto di valutazione, i bambini dovranno abbandonare i contrasti interni ed unire le forze per salvare la Befana, dopo aver scoperto la sua reale identità e non prima di rischiare di rimetterci le penne.

 

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