cristina d'avena duets forever

Forever Cristina, duetti meraviglia

Cristina D’Avena continua a stupire e l’ultimo album di duetti “Duets Forever – Tutti cantano Cristina” sotto certi aspetti migliora quanto fatto nell’album “Duets – Tutti cantano Cristina” che lo ha preceduto nel 2016.

Per quella che è stata la mia esperienza d’ascoltatore medio, non negando che continuo ad ascoltare questo album senza che vi sia modo di non dipendere da ciò che si sta rivelando una droga non dettata dall’effetto nostalgia, vi devo dire che rispetto al suo predecessore nessuno skip di canzoni è stato fatto.

Basti considerare che in “Duets – Tutti cantano Cristina” ho skippato canzoni cantate insieme a Michele Bravi e a Benji&Fede, con un atto di blasfemia dovuto all’aver distrutto un brano che amo come “Che campioni Holly & Benji”, cosa che in questo nuovo album non è avvenuto nonostante due voci tutt’altro che piacevoli da ascoltare come quelle di Lodo de “Lo Stato Sociale” e di Max Pezzali, che mi hanno portato ad apprezzare Il Volo e la cosa di per sé è clamorosa.

Nel primo caso una voce è stata utile (brutto a dirsi lo so) a rendere trash il brano “Ti voglio bene Denver”, su cui si è osato molto dal punto di vista dell’arrangiamento e che in alcune note ci riporta a “Living in America” di James Brown (se non la conosceste ma avete visto Rocky IV, la trovate come presentazione del match tra Apollo Creed e Ivan Drago); nel caso dell’ex voce degli 883, il problema è proprio a livello canoro, con performance scese a picco negli ultimi anni, per ragioni a me sconosciute. E questo ha fatto sì che un singolo come “Robin Hood” non sia entrato nella mia top 3 di questo album.

Rispetto all’album uscito un anno fa, il nuovo lavoro discografico di Cristina D’Avena non presenta stravolgimenti dal punto di vista degli arrangiamenti, con tutta probabilità con l’intento di andare sul sicuro e non rovinare certe canzoni che hanno fatto la storia dei cartoni animati e a mio avviso presentandosi come una scelta azzeccata.
E in questi casi ti aspetti che sia la voce dei duettisti a fare la differenza, cosa che in qualche caso non si trova (ad esempio Elisa Toffoli, che in “Memole” non ho affatto riconosciuto se non dopo aver letto la descrizione).

In generale, comunque, amo questo album e non c’è modo di farmelo togliere dalla playlist del mio smartphone.
Detto questo, è l’ora di svelare la mia top 3 di “Duets Forever – Tutti cantano Cristina”. Al primo posto troviamo “Batman“, cantato insieme a Francesco Sarcina de Le Vibrazioni; medaglia d’argento per “I ragazzi della Senna (Il Tulipano Nero)” con un Fabrizio Moro che qui mi è piaciuto; sul gradino più basso del podio c’è “Alvin Superstar” cantato insieme a The Kolors.

Ma più di tutte vince la copertina dell’album, che come al solito porta all’apparizione mistica del Grande Puffo. Sarai la dolcezza musicale per i bambini cara Cristina, ma fai un effetto non indifferente sui più grandi.

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