Alberto Angela: il nuovo libro, la tv e la bocciatura in quinta elementare

Possiamo proprio dire che in questi giorni i fari mediatici sono puntati su Alberto Angela.

La prima ragione di tanto interesse è l’uscita in data odierna del suo nuovo libro “Cleopatra. La regina che sfidò Roma e conquistò l’eternità”, che gli amanti del genere ed i fans di uno dei divulgatori scientifici italiani più famosi in Italia ed al di fuori possono acquistare negli store fisici e digitali (su Amazon è disponibile a 9,99 euro in formato digitale e a 17 euro in formato cartaceo).

La seconda è l’ammissione di essere stato bocciato all’esame di quinta elementare, regalata ai microfoni dei media presenti alla presentazione del libro:

«Era una scuola molto rigida, non è che sono stato bocciato perché non studiavo. Era stato molto complicato, avevo fatto un esame e sono stato bocciato per un punto.»

 

 

La terza tocca la componente televisiva, che lo ha reso celebre nel tempo allo stesso modo del padre.

«Sono un ricercatore prestato alla televisione. Per dieci anni ero nei luoghi dove si fanno documentari, dentro le tende in mezzo al Serengeti, con i leoni. Non faccio tivù per apparire sui rotocalchi, ma per condividere il piacere pazzesco di scoprire cose che non sapevi prima.»

Il suo programma “Ulisse” ha fatto registrare molte interazioni sui social network, mondo poco conosciuto agli occhi di Alberto Angela, ed ha fatto riavvicinare molti giovani alla tv, come lo stesso Angela ha ribadito in un’intervista che potete trovare all’interno del nuovo numero di TV Sorrisi e Canzoni.

«I ragazzi la televisione non la guardano più, ma “Ulisse” è un programma che li fa ritornare non tanto alla tv, ma ai temi che fanno ragionare. E questo è il più grande successo: avere stimolato i ragazzi a pensare.»

Alberto Angela è un uomo di mondo, nato in Francia e con qualche anno vissuto da piccolo in Belgio. Sempre in viaggio per lavoro, per regalarci meravigliose puntate che sembrano poche per ogni ciclo di programma come obiettato dagli appassionati, ma che richiedono almeno un mese di lavoro per poter produrre il prodotto finito.

Ma quanto ci mette Alberto Angela a preparare la sua storica valigia (già, usa sempre la stessa)? Ecco la risposta a TV Sorrisi e Canzoni:

«Una mezz’oretta. Posso farla anche al buio, so esattamente dove mettere le cose. Come fanno quelli che montano e smontano un motore a occhi chiusi. La difficoltà è che i nostri set possono essere uno dopo l’altro, con climi caldi, freddi, piovosi. E allora devi avere l’essenziale per qualunque situazione.»

All’interno della rivista TV Sorrisi e Canzoni potete trovare l’intervista completa realizzata al famoso divulgatore scientifico tanto amato dalle persone di ogni fascia d’età.

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