Zanna Bianca

Un film non adatto ai piccolissimi per la violenza di alcune scene

Vedere un film essere capace di riportare quasi alla lettera un intero libro importante per volume e contenuti non è una cosa scontata. Ed è bello poter constatare che in appena 80′ il regista Alexander Espigares sia stato in grado di riassumere e rendere più semplice la comprensione di un capolavoro letterario quale “Zanna Bianca”, successo di cui lo scrittore Jack London è padre.

Chi ha letto il romanzo “Zanna Bianca” conosce sicuramente la storia che, in assenza di immagini, lascia spazio all’immaginazione delle scene.

Cosa che non può essere detta del film e che porta ad un’annotazione soprattutto per la fascia d’età dei più piccoli: alcune scene di violenza che coinvolgono sia i cani (e il lupo Zanna Bianca) sia gli uomini portano a sconsigliare la visione a questa fetta di utenza.

Prima di conoscere il passato di Zanna Bianca, il film ci porta al presente che lo vede un lupo impiegato in combattimenti clandestini tra cani, che tanto stanno fruttando ad un uomo senza scrupoli e che provoca nello spettatore la voglia innata di rompergli tibie e peroni, se solo si avesse l’occasione.

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Zanna Bianca è stanco di combattere e perde la lotta contro due cani, stramazzando al suolo. Così uno sceriffo americano lo trova, causando il fuggi fuggi generale degli scommettitori. Ciò che non si comprende è come lo stesso sceriffo possa essere colpito e messo al tappeto da un mezzo decrepito come il padrone di Zanna Bianca.

A parte questo capitolo e con la polizia che giunge sul luogo del misfatto, il film ci porta alla crono-storia di Zanna Bianca, lupo docile e pauroso che vaga in lungo e in largo per la foresta insieme alla madre, affrontando tutte le insidie che la natura gli pone davanti.

La sua vita cambia quando l’indigeno Castoro Grigio lo prende con sé, facendolo diventare cane da slitta.

Ben presto le loro strade si separeranno quando Castoro Grigio cade nella trappola tesagli dallo stronzo…ehm da colui che diventerà presto padrone di Zanna Bianca. Se è vero che i soldi consentiranno agli indigeni di non essere sfrattati, è altrettanto vero che Zanna Bianca diventa vittima di un mutamento che va oltre la sua natura da lupo, diventando un vero e proprio animale assetato di sangue.

Almeno fino a quando lo sceriffo lo porta con sé nella sua casa, facendolo diventare parte integrante della famiglia e strappando Zanna Bianca ad un triste ed ingiusto destino.

Colui che fu suo padrone, però, gli tende una trappola che in teoria dovrebbe portare a riprendersi il lupo, il quale però dà una grande lezione sia al suo ex padrone sia ai suoi “collaboratori”, uno dei quali arrestato tempo prima dallo stesso sceriffo ed assetato di vendetta nei suoi confronti.

Il lieto fine non tarda ad arrivare e Zanna Bianca diventa l’eroe che mette al tappeto questo terzetto di criminali, ritrovando il suo habitat naturale una volta che ha portato a termine la sua “missione”.

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