A Star is Born

La stella di Ally si illumina sul palco, ma successo non le assicura una vita serena

Non lo nego: di fronte al film “A Star is Born” stavo per commuovermi. La pellicola diretta da Bradley Cooper e che vede Lady Gaga nei panni di Ally, nonché rifacimento (terzo!) di “È nata una stella” che è datato 1937.

Due vite completamente diverse che si incontrano e che si uniscono, una stella che nasce, quella di Ally, figura in cui è facile immedesimarti al di là del settore in cui si può brillare e che ti fa pensare: se anch’io riuscissi a diventare una star in ciò che è una passione e che potrebbe diventare lavoro (e io sono tra questi).

Anche se la voglia ti passa di sana pianta nel momento in cui si passa dall’estrema felicità del successo a quella completamente opposta del rapporto di coppia, con la necessità di tenersi a distanza da problemi importanti e che non ti farebbero uscire con l’animo sereno, come si vedrà nel finale del film.

“A Star is Born” la storia di una rock star di successo, Jackson Maine, tanto adorato dalle fans e dalle aziende di alcolici, dato che tra i suoi amori più grandi c’è senz’altro l’alcol e al quale si aggiungerà il consumo di droga.

Non sono i soliti vizi da rockstar ed hanno radici più profonde, che portano al passato fatto della mancanza di un padre che lo ebbe a 63 anni suonati, con la madre che al tempo era appena maggiorenne. E se ci mettiamo l’acufene a rendergli la vita difficile, ecco scoperte le debolezze di un uomo che ha trovato rifugio in ciò che può solo rovinargli la salute.

La sua vita potrebbe cambiare radicalmente quando incontra Ally, cameriera che la sera si esibisce in un night club e che è una ragazza dall’enorme talento canoro, tenuto prigioniero dalla vergogna della stessa Ally di esibirsi in pubblico e dall’assenza di qualcuno che possa credere in lei.

E Jackson arriva nel momento più opportuno, dandole il palcoscenico che da sempre la donna sognava e che la porterà in pochissimo tempo a far brillare la sua stella artistica tenuta offuscata per troppo tempo.

Gli equilibri di una coppia all’apparenza felice vengono minati in continuazione dai comportamenti di Jackson, che si mostra tutt’altro che contento della trasformazione artistica della sua donna e che sfoga i suoi malumori a suoi di bevute e tirate di coca, giungendo pieno come una cucuzza sul palco durante la consegna del Grammy Award ad Ally, rischiando di mandare in frantumi quando ti buono costruito fino ad allora.

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