Johnny English colpisce ancora

Rowan Atkinson riporta l’humour inglese andando a bersaglio nelle sale cinematografiche

Rowan Atkinson fa tris al cinema con “Johnny English colpisce ancora”, terzo capitolo della serie uscito sette anni dopo “Johnny English – La rinascita” e che continua a mantenere lo spiccato humour britannico, una delle poche cose buone che la Gran Bretagna può vantare.

Facile collegare un tipo di humour by Rowan Atkinson a Mr Bean, personaggio con cui l’attore britannico si è fatto conoscere al mondo e che in qualche misura sono presenti nel dna di questo agente britannico dell’MI7, ma guai a dire che è il nuovo film con Mister Bean, sarebbe facile e ingiusto allo stesso tempo in virtù di due capitoli di Johnny English all’attivo.

L’agente English, coadiuvato da Angus Bough, dovrà fare luce sul misterioso attacco hacker che sta mettendo in ginocchio l’intera Gran Bretagna e che ha messo alla luce i volti di tutti gli operatori dell’intelligence britannica, motivo per cui il Primo Ministro britannico si ritrova a fare affidamento al meno sofisticato ed affidabile degli agenti presenti.

Possiamo definire Mr English come un agente che previene ad ogni possibilità di essere identificato dall’evoluta tecnologia, anche troppo dato che evita ben volentieri l’uso dello smartphone in favore delle cabine telefoniche e l’adozione di vetture del passato al posto di quelle di ultima generazione.

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E possiamo ben definire la situazione britannica come quella di uno stato alla deriva dal punto di vista della sicurezza informatica, vittima di un attacco hacker che fa correre ai ripari la Primo Ministro del regno di Sua Maestà che ben pensa di ingaggiare il “re dei dati” Jason Volta, ignara del fatto che è proprio l’uomo ad aver violato il sistema informatico britannico.

Ma il fascino di Volta è molto forte da non mettere in subbuglio gli ormoni della Primo Ministro, la quale attende delle risposte da parte di Mr English, che tra tentativi di broccolamento con la spia russa Ophelia Bhuletova e disagi causati dal suo uso di un visore per la realtà virtuale, riesce a trovare il colpevole di tutto il caos informatico causato, ma perdendo le prove.

Quanto combinato a Londra costa a Mr English il licenziamento in tronco e questo va a tutto vantaggio di Jason Volta, che si scoprirà essere più astuto di quanto si pensi, smascherando in breve anche la spia russa Ophelia.

Questo gioca tutto a vantaggio di Volta che ha carta bianca per fare scacco matto al G12, ma l’ultima mossa proposta dall’agente Bough dà a Mr English l’ultima chance per salvare il mondo.

 

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