shark - il primo squalo

Shark – Il primo squalo

Un film ispirato al romanzo “Meg” uscito nel 1997

Quale timore può incutere un animale di grossa mole e affamato di sangue? Tanto, tantissimo, soprattutto se si tratta del Megalodonte che nei secoli ha mantenuto lo status di animale più feroce che la fauna possa aver avuto, oltre che storico per la sua lunga permanenza sul pianeta.

“Shark – Il primo squalo” è una pellicola che si ispira in una certa misura, molto piccola e lo scopriremo nel corso della lettura di questo articolo, al romanzo “Meg” di Steve Alten pubblicato nel lontano 1997.

Il film racconta le (dis)avventure di Jonas Taylor, interpretato da Jason Statham, abile sub ed esperto esploratore dei fondali marini, trasferitosi in Thailandia per dedicarsi all’alcolismo a seguito del fattaccio che portò alla morte di alcuni compagni di esplorazione, che lui stesso lasciò morire per salvare sé stesso e pochissimi altri membri del suo equipaggio dall’implosione e dalla furia distruttiva del megalodonte.

A cinque anni di distanza, Taylor viene prelevato in Thailandia per tentare il salvataggio di un altro sottomarino, inviato ad esplorare le Fosse delle Marianne durante un’operazione finanziata dal miliardario Jack Morris e portata avanti dal dottor Zhang, dalla figlia e da Jaxx Herd.

Dal rifiuto iniziale James si trova ad accettare la proposta di salvare l’equipaggio a bordo del sommergibile in pericolo sul fondale marino a causa di un grosso calamaro. Ma quello che Taylor scoprirà quando arriverà sul luogo del salvataggio sarà soltanto l’inizio dell’incubo megalodontico che metterà in pericolo animali ed essere umani. Il predatore più pericoloso della storia è tornato!

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Il libro batte nettamente il film

La ragione per cui l’articolo sul film “Shark – Il primo squalo” è giunto in ritardo è dovuto al tempo necessario per la lettura del romanzo a cui la pellicola si è ispirata.

Pochissime cose accomunano il romanzo ed il film, il quale è stato stravolto mantenendo soltanto i nomi di James Taylor e dell’amico e compagno di lavoro James “Mac” Mackreides, il megalodonte e la Fossa delle Marianne.

Per il resto, il libro offre personaggi, scenari e situazioni molto differenti dal film. Ad esempio, Taylor ha perso la prima moglie, è in crisi coniugale con la seconda moglie Terry Tanaka a causa degli incubi notturni che affliggono l’uomo, da quella spedizione col Seacliff che undici anni prima portò alla morte dei suoi collaboratori durante una spedizione nella Fossa delle Marianne.

I sensi di colpa, gli incubi notturni e l’odio per il megalodonte portarono Taylor a pensare ad una cosa sola, a non occuparsi della moglie e alla morte del figlio che la stessa portava in grembo.

La storia è molto più articolata e vede il suo inizio vero e proprio quando il megalodonte Angel, salvato da James invece di essere ucciso, forza i cancelli e riesce ad andare negli oceani aperti, seminando morte e distruzione.

Rispetto al film che focalizza la sua attenzione sul megalodonte e su James, il libro offre un incastro di situazioni che vedranno come protagonisti il potente Benedict Singer, la sua compagnia Celeste (una grande zoccola a dirla tutta) che mira all’uccisione di Benedict e ad ereditarne il potere, la CIA e gli arabi.

Un grande ingorgo di situazioni che col prosieguo della lettura riesce a fare innamorare del libro, ridimensionando di netto la pellicola uscita ad agosto.

 

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