IFA 2018 – Smartphone, si salva solo Sony?

A Berlino la casa giapponese presenta il prodotto più bello in una fiera tutt’altro che entusiasmante

Il mondo degli smartphone continua a mostrare carenza di fantasia dal punto di vista delle innovazioni, anche se questo 2018 non ha mancato l’appuntamento con qualche chicca “rivoluzionaria” che ha fatto parlare di sé.

L’IFA di Berlino non è stato entusiasmante per quello che riguarda le novità di questo settore, anche se bisogna sottolineare che fortunatamente ci hanno pensato Sony e Honor a regalare al pubblico due prodotti destinati a far parlare.

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Per quanto riguarda la casa nipponica è stato presentato l’Xperia XZ3, il successore dell’XZ2 e che da questo si distingue per il fantastico schermo OLED di ultima generazione, con immagini riprodotte che sono una libidine per l’occhio umano.

Con questo prodotto Sony non si distingue per il processore o per la risoluzione 4K dei video che con esso si possono registrare, ma per essere il primo device montante a bordo il nuovo sistema operativo Android Pie (o Android P o Android 9 che dir si voglia) e per aver mantenuto una sola fotocamera (da 19 megapixel) rispetto alle due adottate dai vari marchi per questioni di effetto boken più che di grandangolo o di zoom, seguendo quella linea intrapresa da Google con il suo Pixel 2 e versione XL (anche se sembra che Google andrà ad adottare una diversa soluzione per gli smartphone di nuova generazione).

Sony ha abbellito ancora di più la parte estetica perché l’occhio vuole la sua parte, ma tutto il ben di Dio che il nuovo top di gamma dell’azienda nipponica presenta potrebbe oltrepassare la barriera degli 800 euro al lancio.

 

Honor Magic 2: niente notch e soluzione alla Oppo Find X

A quanto pare Sony non è la sola a disprezzare il notch diventata moda irrinunciabile per le aziende di telefonia.

Anche la cinese Honor, non definibile più semplice costola di Huawei, si è convinta che utilizzarlo non è la sola strada da percorrere e lo dimostra con il nuovo Honor Magic 2, che presenta una fotocamera a scomparsa che è stata già presentata da Oppo sul suo Find X.

Il processore è quel Kirin 980 montato da Huawei sui Mate 20 e Mate 20 Pro, quindi un processore top per un dispositivo che punta ad essere il prodotto di punta di casa Honor. Mancano soltanto le informazioni sul prezzo, che non tarderanno ad arrivare.

 

LGe l’821, ma perché?

La nota dolente proviene da LG, che a Berlino ha mostrato al pubblico i modelli G7 One e Fit.

Soprattutto quest’ultimo ha destato grandi perplessità soprattutto tra gli esperti del settore, dato che la scelta del processore da montare sul device è ricaduta sullo Snapdragon 821, che è il vecchio processore usato sui top di gamma commercializzati due anni fa.

Una scelta senza senso che lascia perplessità sulle decisioni commerciali della casa sud coreana, in considerazione del fatto che il processore non solo è datato ma è già giunto a fine ciclo di vita, ovvero sia non è più aggiornato da Qualcomm e questo potrebbe ripercuotersi negativamente sulle performance del dispositivo.

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