Mai più smartphone Xiaomi!

Perché ho deciso di non acquistare più smartphone del brand cinese?

Avevo scoperto il brand Xiaomi un po’ per caso e ringraziando il passaparola di un conoscente, cosa che mi ha portato nel tempo ad acquistare almeno quattro smartphone del brand asiatico.

Buone performance, portafogli che ringraziava per i prezzi di vendita contenuti e fidelizzazione tale da innamorarmi dei prodotti dell’azienda.

Ma basta un’estate che gira storta a rovinare una relazione che sembrava poter diventare duratura nel tempo.

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Dopo questa intro in stile libri Harmony, vi voglio parlare della mia estate nera con tre smartphone Xiaomi e del perché mi son deciso a non puntare più sul rapporto qualità-prezzo dei suoi prodotti.

Tre settimane fa ho potuto assistere alla morte di due terminali nel giro di 48 ore. Il primo a schiattare fu il caro Redmi Note 4, che di punto in bianco decide di non partire più e di non dare alcun segno di vita, senza nemmeno concedermi alcuna confessione al suo capezzale.

Preso di dispiacere, due giorni dopo il suo successore Redmi Note 5 (versione cinese) decide di infliggermi un colpo bassissimo. Vi era la possibilità di testare la Global Beta della MIUI 10 e ho colto la palla al balzo come hanno fatto molti recensori ed appassionati.
Non fosse che, senza alcuna comunicazione relativa a possibili problemi di downgrade sul sito della MIUI, il device decide di andare in loop infinito e di voler porre fine alla sua esistenza. Due su due.

Se luglio è stato un mese infame per le ragioni sopra esposte, agosto è voluto partire all’insegna della nomina ecclesiastica.

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Colpevoli in questo caso sono lo Xiaomi Mi6 e la rom xiaomi.eu con MIUI 10 in versione beta, rilasciata il 19 luglio.

In questo caso c’è da mettersi le mani nei capelli perché è successo qualcosa di ancora più assurdo. Con l’intenzione di cambiare rom e passare alla Lineage OS, avevo deciso di entrare in modalità recovery, di flashare il device e di installare la nuova rom.

La prima grande assurdità è data dall’impossibilità di entrare in modalità recovery sia prendendo tasto “volume +” in combinazione a quello di accensione, sia di farlo dalla sezione apposita della MIUI, passaggio attuabile nel caso voleste aggiornare manualmente il device con la versione aggiornata della stessa MIUI.

Niente accesso in recovery, quindi TWRP non riconosciuta e di conseguenza primi segni di “attaccati al tram”. Ma non è finita qui.

Non volendo darla vinta alla rom, ho provato a flashare con MiFlash ma senza i risultati sperati. E la cosa che batte l’assurdo in tutte le cose assurde ed immaginabili è il fatto di non poter fare nemmeno l’hard reset del telefono: presa questa strada, il telefono non effettua alcun reset e riparte come se fosse stato fatto un normale riavvio.

Queste motivazioni mi hanno portato a decidere di non effettuare più un solo acquisto Xiaomi in tema di smartphone.

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