Europei 2018 – Settebello giù dal podio. Oro alla Serbia

L’Italia paga il primo periodo contro la Croazia. Serbia ancora campione ma con brivido

Avrebbe dovuto essere la finalina del riscatto, per conquistare la medaglia meno pregiata delle tre dopo la sconfitta piena di polemiche contro la Spagna. Ed invece è stata la marcia Croata su quel che è restato del Settebello dal punto di vista mentale.

Il primo parziale perso con un sorprendente 0-4 e senza essere riusciti a sfruttare alcuna superiorità numerica diventa l’eccezione alla regola che vuole che il primo periodo solitamente non faccia testo. Non nella battaglia contro i campioni del mondo in carica, che in quel 4-0 del primo quarto hanno costruito la loro vittoria.

Ha ragione coach Sandro Campagna quando denuncia l’inesistenza di un netto divario tra le due formazioni in campo e questo rafforza a maggior ragione la tesi per cui la testa degli azzurri sia rimasta alla semifinale giocata due giorni prima e a quel gol non dato a 8″ dal termine del match, che avrebbe consentito di potersi giocare la finale ai rigori (salvo eventuale gol nell’ultima azione, è bene essere sinceri).

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Il Settebello trova la reazione con l’uno-due con Presciutti e Figlioli in 30″ all’inizio del secondo periodo, ma i croati mettono a posto le cose in brevissimo tempo e volano sul 7-3 sfruttando la controfuga con Favotic.

L’Italia spreca e sbanda in difesa, così per la Croazia diventa tutto troppo semplice e Locar scrive la parola fine con un’altra controfuga che regala il temporaneo 10-6 Croazia, prima che Di Fulvio (5a superiorità numerica su 18 sfruttata) e Gallo segnino le reti del definitivo 10-8.

Nella finalissima per l’oro, la Serbia fa poker consecutivo in Europa ma soffrendo tantissimo contro la Spagna, che per buona parte del match resta in testa prima del sorpasso balcanico per il provvisorio 6-5. I tiri di rigore condannano i padroni di casa che ne sbagliano due, perdendo l’occasione di portarsi a casa l’oro continentale.

 

CROAZIA – ITALIA 10-8 (parziali: 4-0, 3-5, 2-1, 1-2)

Croazia: Bijac, Macan, Fatovic 3, Loncar 2, Jokovic 1, Buljubasic 1, Vukicevic, Buslje 2, Lovre, Vrlic, Setka, Garcia Gadea 1, Marcelic. Coach: Smodlaka (Tucak squalificato).
Italia: Del Lungo, F. Di Fulvio 2, Molina Rios 1, Figlioli 1, A. Fondelli, Velotto, Renzuto Iodice 1, Gallo 2, N. Presciutti 1, Bodegas, Echenique, Bertoli, Nicosia. Coach: Campagna.

Arbitri: Schwartz (Isr) e Stavridis (Gre).
NOTEEspulso per proteste Garcia Gadea (C) a 0’55 del quarto tempo e per reciproche scorrettezze A. Fondelli (I) e Buslje (C) a 6’48. Usciti per limite di falli Macan (C) a 4’10 e N. Presciutti (I) a 4’31 del quarto tempo. Superiorità numeriche: Croazia 5/12, Italia 5/18. Dall’inizio del secondo tempo Nicosia (I) sostituisce Del Lungo, che rientra in vasca dall’inizio del terzo tempo. Spettatori: 3500 circa.

Foto Andrea Staccioli – Insidefoto.com e Deepbluemedia.eu

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