AmazFit Bip dopo un mese di utilizzo

Considerazioni sullo smartphone di casa Huami

Qualche settimana fa scrissi un articolo riguardante AmazFit Bip, lo smartwatch di casa Huami dal costo contenuto e dalle performance niente male.

Dopo un mese posso e voglio aggiornarvi su quella che è la mia esperienza d’uso con un prodotto da cui non mi sono staccato da quando l’ho acquistato e che non porto al polso soltanto durante la doccia (è resistente all’acqua, ma il bagnoschiuma è un’altra cosa).

Piccolo recap. Huami AmazFit Bip è uno smartwatch che fa del prezzo e delle basilari funzionalità i suoi punti di forza, consentendo all’acquirente di poter utilizzare un prodotto che fa poche cose rispetto ad uno smartwatch dal costo doppio o triplo ma che le fa benone.

Xiaomi-Amazfit-Bip-Sports-Smartwatch-004

Rispetto ai più acclamati e costosi prodotti come TicWatch giusto per citarne uno, AmazFit Bip non consente di

  • interagire ai messaggi Telegram e Whatsapp (e anche di altri servizi di messaggistica), nonostante possiate leggerli ma con il consiglio di eliminare la notifica subito dopo la lettura
  • scaricare applicazioni da Google Play
  • ascoltare la musica
  • effettuare telefonate ed ascoltare messaggi vocali.

Per un prodotto che costa meno di cento euro ci si dovrebbe aspettare una cosa del genere, nonostante vi siano prodotti made in Cina e dal costo ridicolo che integrano queste funzioni, morendo dopo qualche mese di utilizzo e senza possibilità di godere della garanzia.

Fin qui si è parlato dei punti di debolezza che potrebbero portarvi a virare verso altri smartwatch. Ora è bene parlare di quelli che sono i punti di forza che in questo mese mi hanno fatto innamorare sempre più di questo prodotto.

In modo particolare sono due e riguardano

  • autonomia
  • funzioni sport.

L’autonomia è la ragione primaria per cui un utente che non ha voglia di ricaricare giornalmente lo smartwatch potrebbe essere portato all’acquisto.

amazfit-bip-05

Se lo utilizzate come orologio basilare, senza collegarlo allo smartphone e senza settare i parametri tramite l’applicazione MiFit, allora state tranquilli che potrete fare fino ad oltre un mese di utilizzo senza la necessità di toglierlo dal polso e metterlo in carica.

L’autonomia varia nel momento in cui lo collegate via bluetooth e utilizzate l’applicazione che vi ho citato, a seconda delle varie opzioni che andrete ad abilitare e del WatchFace che sceglierete se opterete per una di quelle fornite dall’applicazione che potrete trovare su Google Play (clicca qui).
Nel caso utilizziate l’applicazione di cui vi ho linkato la pagina su Play Store, la grafica è rinnovata ed è più facile cercare la vostra schermata preferita.

La durata della batteria del mio device arriva tranquillamente a 12-14 giorni prima di doverlo mettere in carica, con attive le notifiche soltanto per sms e telefonate, e la sveglia che va impostata da MiFit. Il tutto collegato perennemente via bluetooth.

Le funzioni sport sono quasi impeccabili, soprattutto per quello che riguarda battito cardiaco e chilometri percorsi, dove il GPS svolge il ruolo di protagonista registrando i movimenti senza la necessità di avere dietro lo smartphone. E non è poco!

Per 70 euro che era stata la spesa da me affrontata, il prodotto continua ad essere l’acquisto perfetto per chi vuole il necessario e a costo contenuto.

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