Torna il made in Europa: ecco BQ Aquaris X2 e X2 Pro

In vendita i device di fascia media dell’azienda spagnola. Niente padella, tanto supporto

Per una nazionale spagnola che vuole far sognare i suoi tifosi in questi mondiali di Russia 2018, vi è un’altra spagnola che mira a conquistare fette di mercato mondiali puntando ad aiutare le persone a comprendere la tecnologia, ad incoraggiarne l’uso e a crearne ispirazione d’uso, come testimoniano gli investimenti sulla formazione in tecnologia, filisofia DIY (Do It Yourself) e sull’Open Source, nei campi smartphone, 3D, robotica ed altri ancora.

Oggi vi parlo dell’azienda BQ e degli ultimi due smartphone giunti finalmente in Italia: BQ Aquaris X2 e la sua versione Pro, che come i loro predecessori si presentano con due back differenti: in policarbonato per l’X2 e in vetro per l’X2 Pro.

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Ma non è la sola differenza tra i due modelli, dato che il primo monta lo Snapdragon 636 ed il secondo la versione 660, le tarature di memoria vedono 3/32 GB e 4/64 GB da una parte, e 4/64 GB e 6/128 GB dall’altra, con conseguente differenza a livello di prezzi:

  • Aquaris X2: 309,90€ (3GB+32GB) e 339,90€ (4GB+64GB), con colorazioni Sand Gold e Carbon Black;
  • Aquaris X2 Pro: 389,90€ (4GB+64GB) e 509,90€ (6GB+128GB) nelle versioni Glaze White, Mignight Black e Deep Silver, con quest’ultima unica disponibile con la combinazione di memoria maggiorata.

Elogiando il mancato utilizzo del notch e non trovando originale l’adozione delle fotocamere a semaforo (continuo a privilegiare la posizione orizzontale), e facendo i complimenti per aver saputo non rendere padellone il device nonostante il 18:9 come invece fatto da Motorola, Nokia e Xiaomi, desta curiosità il test sul campo del comparto fotografico (12+5 megapixel con lenti dotate di apertura f/1.8 al posteriore, 8 mpx quella frontale) per fare un opportuno confronto coi device concorrenti nella fascia 300-400 euro, anche se qualche video pubblicato in rete fa notare alcuni problemini di messa a fuoco.

C’è un fattore che potrebbe far propendere all’acquisto, anche se ciò dipenderà dalle esigenze del singolo consumatore. BQ Aquaris X2 e X2 Pro adottano Android One e fin qui potremmo dire “e va beh, anche Nokia e Motorola lo fanno“. Non fosse per il continuo lavoro sul lato aggiornamenti, che rispetto ai concorrenti offrono un supporto continuo e un’ottimizzazione invidiabile, sbugiardando chi per questione di marketing elogia i 6 o gli otto GB di memoria RAM, con notevole lievitazione dei prezzi e con ottimizzazioni ben inferiori di cui l’utente medio non è a conoscenza.

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