Cosa (mi) resterà di Plume?

Il mio commento sul nuovo album di Irama

Quando ho criticato non positivamente il talent Amici perché macchina che influisce in maniera negativa sulla creatività musicale degli artisti, non mancarono le critiche a tratti anche feroci da parte dei fans del talent di Mediaset.
Poi arrivano gli album di Elisa Toffoli e di Emma Marrone e la convinzione personale si allargò a macchia d’olio.

La nuova vittima di questa ostinazione a produrre brani per adolescenti e ragazzini delle medie è Filippo Maria Fanti, più semplicemente noto come Irama, partecipante quest’anno ad Amici 17.
Cinque giorni fa è uscito il suo nuovo album Plume, prodotto per intero durante la permanenza all’interno del talent, e vi posso dire che la speranza di vedere un cantautore talentuoso come Filippo restare immune all’ “effetto Amici” è stata completamente distrutta.8895794.jpgPlume contiene sette brani, di cui salvo soltanto Un giorno in più (che nel ritornello ricorda molto Raf), con una sufficienza striminzita per la nuova hit Nera (e solo perché siamo in prossimità dell’estate) e una bocciatura secca per tutto il resto.

Avendo seguito Irama sin da Sanremo 2016 (sia prima della kermesse “Giovani” sia in un firma-copie a Monza) e avendo apprezzato con convinzione il suo lavoro “Irama”, questo nuovo album non può essere definito nemmeno la brutta copia del primo perché con questo non c’entra assolutamente nulla.
Target di destinazione dell’album ridotto, creatività abbandonata in qualche angolo dell’Aurelia (ad eccezione del brano che ho salvato in questo EP), ascolto che ti fa optare per un cambio di EP al volo.

Sulla ragione a cui ciò è riconducibile mi sono già espresso sopra e l’assenza della hit dello scorso anno “Mi drogherò” è facilmente comprensibile dopo uno o massimo due ascolti di “Plume”: sarebbe stato come usare gli shorts durante una serata di gala. Troppo bello e troppo orecchiabile per far parte di un EP che non lascia traccia.

Quindi da ascoltatore non posso che ritornare alla domanda utilizzata nel titolo: cosa mi resterà di Plume? Purtroppo nulla. Ma non abbandono la speranza di vedere un ritorno a quell’Irama che tanto ho apprezzato musicalmente parlando due anni fa.

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