Tomb Raider

Gli inizi della storia dell’eroina dei videogames in un film che è una tortura per gli appassionati

Da un mese o forse due non scrivo riguardo film visti al cinema, dal punto di vista di colui che non recensisce perché di come si fanno sui film non capisce una beata. Probabilmente in tempo di Pasqua mi voglio bene tanto quanto gli affamati cronici ne vogliono agli agnelli, altrimenti non si spiegherebbe la scelta di Tomb Raider.

Premetto che non ho visto e letto nulla a riguardo del film, per avere la miglior percezione alla “prima visione” e vedendo il risultato finale posso solo essere fiducioso per i sequel, perché per fare peggio di Tomb Raider – La storia di Lara Croft penso che sia impossibile. Così come penso che non potrei dare più del 2,2 stelle di valutazione (su 5 totali), perché mi è impossibile dare al film almeno la sufficienza.

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Senza farvi il solito pippone che vi farebbe un recensore degno di essere chiamato tale, niente pathos, niente di avvincente e niente che sia un minimo credibile, tanto che al confronto Jumanji 2 rischia di diventare un film candidato all’Oscar.
Ma parliamo del film.

“Tomb Raider” racconta gli inizi della storia di Lara Croft, l’eroina che ha fatto arrapare…ehm innamorare gli amanti dei videogames e non grazie alla presenza della Tomb per eccellenza: Angelina Jolie (quando nel 2001 faceva alzare pure le radici degli alberi).

Parliamo di Lara (Alicia Vikander), una bella e giovane ragazza che potrebbe essere ricca sfondata e studiare nelle università più prestigiose della Gran Bretagna.

Non avendo voglia di applicarsi sui libri e godere dell’eredità del padre dato per morto, preferisce darsi alla consegna di pizze a domicilio, essere una delle cicliste più odiate di Londra e avere un livello di combattimento pari a quello che ho nell’arrampicata: zero totale!

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Un segreto legato ad un enigma datole in dono dal padre (Lord Richard Croft, Dominic West) la porterà a intraprendere un viaggio verso il Mar del Diavolo al largo del Giappone insieme a Lu Ren (Daniel Wu), che da bravo sfigatello viene costretto a partire con lei.

L’isola regala il momento “Carramba che sorpresa”, dato che i due vengono tratti in salvo da Mathias Vogel (Walton Goggins) e resi subito schiavi. Ed anche quando Lara scappa dal cattivone e non sa nemmeno lei come, riesce a ritrovare suo padre.

In una serie di colpi di scena emozionanti meno anche di un attacco di dissenteria, scopriamo che Lara non è una figliola che ha ascoltato le volontà del padre di distruggere documenti finiti nelle mani di Mathias, così da mettersi tutti nella cacca quando si troveranno davanti alla tomba di Himiko.

 

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