Il Sergio Friscia che ti (e non ti) aspetti

Divertimento e sorprese nel libro “Un girovita da mediano”

Devo ammettere che la prima cosa che ho pensato vedendo “Un girovita da mediano” di Sergio Friscia disponibile su Amazon (link cartaceo e digitale) dal 14 novembre è stato: il nulla. Sono andato ad occhi chiusi, preso dall’ammirazione per il Sergio artista che seguo dai tempi di Convenscion.

Bene, vi posso dire che la scelta è stata quanto mai azzeccata, scoprendo un casino di cose che variano dall’uomo all’artista, dall’artista all’uomo, un girotondo sul girovita da mediano del buon Sergione.

Vi dico subito che non vi sono ragioni anche minime per desistere dall’acquisto e dalla lettura, perché è uno dei libri in cui l’autoironia dell’essere umano traspare in modo lampante in ogni pagina, in cui parlare soltanto di lavoro e di successi non è compreso nelle pagine presenti e dove il solo pensiero che le soddisfazioni arrivino da un giorno all’altro senza sforzi è da togliere dalla capoccia.

Lo chiamavano Gioiù….e a dir il vero lo chiamano ancora, in quella Sciacca che lo vide lievit….volevo dire crescere tra asilo e successive scuole, con il record tutt’ora imbattuto di unico bimbo ad essere espulso da un asilo. Non contento, si diede da fare per fare venire i capelli bianchi ai maestri ed ai professori.

Semmai vi possa servire riprendere le antiche tecniche per rimorchiare, molto più vere e concrete dell’uso dei messaggi whatsapp, allora leggete le prime pagine e datevi da fare mollando quel cavolo di telefono.

492774803_1280x720

Al di là di questo dettaglio che separa la vecchia generazione da quella nuova, ciò che è ancor più interessante leggere è il capitolo relativo alla gavetta, perché come vi ho già anticipato non deve esistere il pensiero che il successo debba arrivare subito. Anche perché quando avviene, questo va via in men che non si dica. Lasciandoti solo, nel dimenticatoio e probabilmente in mutande.

Lui è uno dei tantissimi esempi viventi di chi è partito dal nulla quando ha cominciato nelle radio prima e nel cinema poi, andando avanti con una grande forza di volontà appartenente a chi sa di voler intraprendere una determinata strada.

E ricco di un bagaglio lavorativo appreso in quattro anni di lavoro nei villaggi turistici, dove ti fai il mazzo a basso prezzo ma imparando a saper fare tutto, cosa che ha portato Sergio a uscire da situazioni difficili in cui altri artisti avrebbero soltanto tremato.

Ma ciò che mi ha davvero sorpreso è leggere Sergio Friscia cintura nera di karate nel 1996 e insegnate Fijlkam nel 1997, facendo da promotore mediatico del karate in Italia. E dopo aver letto che è anche brevettato Open Water Instructor, la cosa che mi è venuta in mente è: bene, se questo smette di recitare, disoccupato sicuramente non rimane.

Se vi raccontassi tutto non lo comprereste, quindi chiudo lasciando una domanda a Sergio: conduciamo una puntata radiofonica interamente improvvisata insieme? 

Annunci

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...