La ruota delle meraviglie

Woody Allen manda in passerella intrecci amorosi nella Coney Island del 1950

Non posso dire di essere un fan di Woody Allen né di stimare alla massima potenza la tipologia di film che porta, considerando che lo stampo che dà alle sue pellicole non li rende granché differenti l’uno dall’altro.

Nonostante questa premessa, La ruota delle meraviglie è riuscito a darmi un senso di piacere maggiore di quello offerto da Café Society, dove il “mai una gioia” donato al pubblico dai personaggi trova un gran bel palcoscenico in cui esporre la sua teatralità.

Se la mia personale valutazione non va oltre le 3,7 stelle su 5 è solo per un particolare che da spettatore mi ha un po’ fatto rimanere male: la ribelle Carolina dove caspita è andata a finire (probabilmente morta, anche se Woody Allen ci risparmia pure il rapimento)?

La ruota delle meraviglie è un intreccio ingarbugliato in cui le corna si intrecciano, con tradimenti dietro l’angolo mai scoperti e solo raccontati, in cui la gelosia domina l’animo sposando l’arte del bere.

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Siamo nella Coney Island degli anni Cinquanta in compagnia di un’ex attrice di nome Ginny (Kate Winslet), la cui vita ha voluto prenderla a pesci in faccia tanto da vederla lavorare come cameriera in un modesto ristorante di pesce.

Ha una vita molto molto bella, con un matrimonio fallito alle spalle e da cui è nato Richie (Jack Gore), e con il secondo marito Humpty Rannell (Jim Belushi) che è un giostraio in piena crisi economica e molto innamorato dell’alcool.

Siccome la vita di Ginny non era già incasinata con un marito alcolizzato e picchiatore e con un figlio talentuoso piromane, ecco che appare Carolina (Juno Temple), figlia di Humpty con cui non si parla da ben cinque anni e che cerca rifugio dal padre per non essere catturata e uccisa dai sicari mandati dal marito gangster da cui era scappata, e il cui matrimonio era stato la causa dell’allontanamento dal padre.

Woody Allen ama aggiungere ulteriore caos alla trama inserendo Mickey Rubin (Justin Timberlake), che una volta smesso di cantare Dance Dance si dà all’attività da bagnino nelle spiagge di Coney Island.

Mickey diventa il centro del mondo sentimentale di Ginny con cui inizia una relazione amorosa, fino a quando gli occhi dell’uomo non vengono catturati da quelli di Carolina, che faranno incendiare la fiamma di gelosia della quarantenne matrigna che troverà il modo per potersi togliere la figliastra dalle scatole.

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