Poveri ma ricchissimi

Ritorna la simpatia dei Tucci, ma la trama non subisce novità di rilievo

Vi ricordate la famiglia Tucci del film “Poveri ma ricchi“? Li avevamo lasciati con i Tucci poveri ma a loro insaputa, complice l’azione del figlio Kevi (Giulio Bartolomei) che in collaborazione con il maggiordomo Gustavo (Ubaldo Pantani) aveva “sottratto” alla famiglia 80 di quei 100 milioni di euro vinti alla lotteria, evitando il crac finanziario della famiglia.

Sono parecchie le novità rispetto al capitolo I del film. Nonna Nicoletta (Anna Mazzamauro) oramai in fin di vita, con il parroco di Torresecca Don Genesio (Giobbe Covatta) pronto per l’estrema unzione, se non fosse che Kevi svela il segreto che conservava da tempo, rivelando alla famiglia che grazie ad investimenti azionari il loro patrimonio è di ben 120 milioni di euro.

Marcello (Enrico Brignano) e Valentina (Lodovica Comello) sono in attesa di un bambino, si scopre che quest’ultima ha un papà, Libero (Paolo Rossi), che ha appena finito di scontare la detenzione in carcere ma non qualche conto rimasto ancora in sospeso per sue malefatte.

Torniamo al patrimonio dei Tucci. Danilo (Christian De Sica) e Ludovica (Lucia Ocone) pensano a cosa fare del patrimonio, Kevi e Gustavo suggeriscono idee e Tamara (Federica Lucaferri), che è la presenza meno presente all’interno del film, dà il la a quella che sarà la rivoluzione dei Tucci: creare un Principato.

 

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Ed è così che nasce il Principato di Torresecca, che da lì a poco lo vedrà diventare meta turistica ed essere al centro dell’attenzione mediatica.

Quando c’è la politica di mezzo, è impossibile che non vi siano rischi scandali dietro l’angolo. Questi toccano il Principe Tucci e la sua presunta paternità di Chloe (Tess Masazza), frutto di un’avventura pre-matrimoniale, e la consorte Loredana, della quale uno scrittore (Massimo Ciavarro) si invaghirà, anche se dietro la figura di questo personaggio si cela un alone con 50 sfumature di mistero.

Mentre Marcello tiene d’occhio il suocero ingiustamente fino ad un certo punto, Danilo deve affrontare diverse situazioni spinose: il Presidente del Consiglio (Dario Cassina) vuole rovinare la figura del Principe Tucci, il quale farà aumentare l’indice gradimento tra gli italiani, portando però ad un calo di quello tra i cittadini del suo Principato e soprattutto perdendo ciò che più ha a cuore: la moglie, a cui sta sulle palle pure la situazione che lega Danilo alla presunta figlia.

Rispetto al primo film uscito 15 mesi fa, Poveri ma ricchissimi resta della stessa pasta del primo, senza dare un tocco di novità che ci saremmo attesi. Resta lo stesso giudizio di Poveri ma ricchi, con 3,6 stelle su 5 di valutazione.

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