Nut Job 2

Comicità basilare e amicizia al centro del film

Quando ho visto un gruppo di animaletti mangiare a sbaffo, un sindaco avido di potere e corrotto fino all’osso, con tutela dei cittadini e rispetto delle leggi inesistenti, mi son detto subito “ah che bello, qualcuno oltreoceano ha pensato all’Italia”.

Battute a parte, Nut Job 2 comincia proprio così, con un gruppo di animali comprendenti scoiattoli capitanati da Spocchia e Andie, una talpa, un criceto ed un cane di nome Sottiletta che mangiano noccioline a sbaffo all’interno di un negozio, affossando il loro essere animali e dando sfogo alla loro pigrizia.

Tutto questo fino a quando il negozio prende fuoco, in una scena che sembrava ricordare vagamente lo stile con cui una Buondì Motta meteorite ti colpisce quando dici una cosa che si avvera.

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Senza più un negozio in cui affogarsi senza che ci fosse un domani, i nostri amici animali dovrebbero tirar fuori l’istinto animale che li dovrebbe portare a cercare del cibo, ma hanno la stessa voglia che ho io di andare a correre: zero.

E quando trovano nel Liberty Park il posto in cui tornare ad essere animali, ecco che Spocchia, Andie & Co. devono imbattersi nel nemico numero uno degli animali: l’uomo.

Perché come scritto all’inizio, vi è il sindaco Muldoon che ha il solo interesse a renderlo un luna park della stessa qualità di un edificio abusivo, ma utile per vedere aumentare i suoi profitti, come se già le mazzette prese non fossero abbastanza.

Sta di fatto che l’avidità del Dio denaro porta il sindaco ad ingaggiare una squadra di disinfestatori per eliminare i roditori, non facendoli secchi ma rendendo il parco Liberty un campo minato. E come se non bastasse, non poteva mancare la figlia rompicoglioni del sindaco, capace di rincoglionire il suo cane Frankie.

E il senso di amicizia porterà i protagonisti a darsi una mano tra loro, con storie che vengono a galla e che riusciranno a mettere i personaggi nella condizione psicologica di dover affrontare il cattivo di turno, che non è solo il sindaco ma l’intera popolazione umana presente nel film.

Per quanto il film meriti 2,6 su 5 stelle di valutazione, posso dire che mi è piaciuto il tentativo di essere un film in una certa misura istruttivo, per indicare ai bambini che la strada dell’avere tutto senza muovere un dito non è quella esatta, così come il bisogno di aiutare il prossimo e di fare gioco di squadra.

Ora che ci penso, una cosa mi è stata sì sulle palle: la scelta del brano Andiamo a comandare. Questa non può passare!

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