LG Q6, un falco a metà

Il prodotto è il primo Full Vision di fascia media, ma è il solo punto a favore

lg-q6-05-w782Se avessi realizzato un video di presentazione di LG Q6, avrei scelto “Falco a metà” di Gianluca Grignani, ma solo perché la canzone più famosa di Marco Masini sarebbe stato poco educato, seppur giustificato.

In Italia è arrivato LG Q6, il primo smartphone 18:9 (lunghezza è il doppio della larghezza, per i non tecnologici), definito dall’azienda coreana Full Vision, inserito nella categoria dei medio gamma.

Un prodotto compatto, con cornici ridotte e che sembra è la versione economica di LG G6, in tutto e per tutto. E da qui in avanti capirete perché le canzoni di Grignani e Masini potrebbero essere usate entrambe, anche allo stesso tempo.

Vedi la maneggevolezza di LG Q6 e ti verrebbe voglia di innamorarti, perché le cornici sono poche e lo schermo è piacevole da vedere, per la fascia di prezzo (scordatevi il 4K!). Poi lo vedi dietro e due dita in gola vanno in automatico.

Visto che l’assenza del LED di notifica non era abbastanza, LG ha pensato di far peggio con la parte posteriore, inserendo una cover in plastica invece che di metallo, inserendo in basso a sinistra una cassa per l’uscita audio che limiterà il sonoro in questi casi:

  • tenuto in tasta
  • tenuto su un ripiano
  • appoggiato su un porta cellulare

e non inserendo il lettore di impronte digitali, cosa che in casa LG si vede soltanto nei prodotti di fascia bassa. I progettatori del prodotto hanno ben pensato di puntare sul riconoscimento facciale, che funzionerà in condizioni di buona luce e che andrà in tilt con scarsa luminosità e buio.

Tornando un attimino al back del telefono, rispetto a LG G6 e al suo predecessore G5, non c’è la doppia fotocamera. Quindi scordatevi fotografie grandangolari da far impazzire gli internauti.

Ma si sa, se non si segue la moda del “fare le cose a cazzo”, le aziende di telefonia non sono contente.

Siccome LG voleva fare sia 30 sia 31 in maniera negativa, piazza il processore Snapdragon 435 (che trovate sui prodotti di fascia bassa) con GPU Adreno 505, e lo lancia alla modica cifra di 349,90 euro (sì, sono ironico!).

Se avete il coraggio di buttare via non pochi soldi per un prodotto castrato e fatto pagare uno sproposito, questo è il link su Amazon per l’acquisto in pre-order.

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