F1 ’97, nostalgia Anni Novanta

Il miglior gioco di Formula 1 per Playstation del XX secolo compie 20 anni

Il 28 settembre 1997 la Sony metteva sul mercato uno dei giochi che, insieme a FIFA ’98, mi ha rovinato la vita.

1265119-psogl011Vi parlo di F1 ’97, il videogame top di gamma del XX secolo e prodotto dalla Psygnosis (in collaborazione con Bizarre), capace di far piangere per la disperazione chi giocò l’anno dopo la versione 1998 (la Psygnosis fece una ciofenca di gioco!).

In questi venti anni passati dalla sua uscita, questo videogame non ha perso fascino, un po’ come il Nokia 3310, facendo gridare all’indecenza fino al 2000, quando EA presentò F1 2000 e finalmente si tornò a giocare ad un videogame sulla Formula 1 che si potesse considerare tale.

Voi in questo momento potreste chiedervi: perché era così bello ed osannato?

Ve lo spiego in pochi e semplici passaggi, che nel mio caso sapete consistere in almeno altri 250 mini paragrafi.

Gare, record e bonus

Chi ha avuto F1 ’97 per Playstation ha giocato nelle due modalità presenti: arcade e gran premio.

ferrariIl primo non conosce frenate regolari ma derapate, tanto belle quanto portatrici di santi lanciati a schermo.

Il secondo, invece, regala la versione più realistica della F1, che rispetto ai giochi di oggi non conosce i comandi da fighette, ma solo la pura ignoranza.

Soprattutto quando ti trovi a scegliere piste incomprensibili quali quello d’Argentina (circuito da me sempre odiato!) e settaggi da apportare, che nelle piene giornate di scazzo ti portavano ad avere una macchina “light” oppure pesante da far incendiare il motore.

E se lo facevi esplodere erano cazzi a manetta, perché la monoposto si piantava lì e stop. Se invece usciva fumo bianco, sosta ai box e ritorno alla normalità.

Poi qualche santo ai box lo tiravi in due occasioni: rallentamento in uscita per passaggio di altri piloti oppure dimenticavi di stoppare la fuoriuscita di benzina dal bocchettone, facendo pesare la monoposto come Galeazzi sul canotto.

Il tutto condito dalle frasi di Andrea De Adamich e Massimo Marinoni, chiamato Bianchi nel gioco, che negli atti di sottomissione recitava “Hai ragione, Andrea”.

1265116-psogl007In F1 ’97, vincere più GP significava conquistare il mondiale e le piste bonus, come Edialeda, Adia e Sunob, ovvero sia Adelaide (vecchio GP di Australia), Aida (GP Pacifico) e Bonus, creata da un fancazzista incallito.

Le due piste citate, visto che Bonus sinceramente non so nemmeno cosa sia, andavano percorse al contrario.

Aggiungiamo la quarta pista bonus, Silverstone, rigorosamente con vetture anni Sessanta ed in bianco e nero. Una grandissima figata.

E poi c’erano i trucchi per gareggiare con vetture spaziali e far cadere rane e gatti dal cielo, nonostante poi ti ritrovassi con una zuppa sull’asfalto. Ma chi se ne fotte.

E infine l’IA, acronimo di Intelligenza Artificiale. Diciamola tutta, i piloti sul bagnato facevano letteralmente cagare e in piste come Argentina, Spagna, Ungheria e Portogallo, con il livello esperto potevo vincere solo così.

Mentre sull’asciutto erano dei veri e propri bastardi, che non conoscevano il fair play e ti chiudevano la porta in ingresso curva, facendoti andare a puttane alettone e calma.

Se la PS1 funzionasse, tornerei a mandare a farsi fottere la mia vita sociale!

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