Beata ignoranza

La commedia di Massimiliano Bruno promette risate, ma non le mantiene

La ragione per la quale ho scelto la visione di questo film è in modo particolare il titolo, da portatore di ignoranza quale sono.

beata-ignoranza-recensione-centroA maggior ragione scelta quanto mai azzeccata, considerando che un tema affrontato all’interno di Beata Ignoranza è il rapporto con i social network.

E anche l’intreccio di storie che legano i protagonisti Alessandro Gassmann e Marco Giallini porterebbero ad alzare il voto da dare al film diretto da Massimiliano Bruno.

Poi, però, si presentano le solite relazioni brevi da due colpi e via che coinvolgono altri personaggi, in stile cinepanettone ed affini, e un po’ le palle (non quelle dell’albero di Natale) mi cadono.

Ero curioso di vedere quante risate assicurate da un’articolo pubblicato sul sito TgCom24 ci sarebbero state e…niente. Commedia all’italiana ben pubblicizzata ma che non va oltre la sufficienza.

Valutazione: 3,2 su 5 stelle.


Film

Due uomini, due personalità contrapposte, due legami con il mondo social completamente differente.

beata-ignoranza-696x392Da una parte Ernesto (Marco Giallini), insegnante di italiano, persona che mai ha aperto il mondo alla tecnologia ed ai social network.

Niente pc, niente Facebook, solo lettura dei grandi classici italiani. Cresciuto a pane e Andreotti, la severità è l’arma che lo contraddistingue.

Dall’altra parte Filippo (Alessandro Gassmann), docente di matematica, una laurea conseguita fuori corso e incapacità di mettere due funzioni matematiche insieme.

Ma è social dipendente, impossibilitato a farne a meno, così come dell’arte del dare una botta e via. È un eterno Peter Pan, per non dire un grandissimo cazzone.

I due insegnanti si ritrovano nello stesso liceo dopo oltre 20 anni e l’incontro all’interno dell’Istituto non si può dire che sia idilliaco, date le frecciate che partono sin da subito.

Ma perché così tante ruggini tra i due? Che cosa li ha portati a dividere gli stessi spazi a distanza di anni?

beata_ignoranza_carolina_crescentiniLe ragioni hanno due volti. Il primo è quello di Marianna (Carolina Crescentini), una relazione con Filippo ed un matrimonio naufragato con Ernesto, che morì in seguito ad un incidente stradale.

Il secondo quello di Nina (Teresa Romagnoli), ragazza in dolce attesa, ideatrice di un documentario che ha Filippo ed Ernesto per protagonisti e che dovrà consegnare ad un concorso.

È la figlia biologica di Filippo, frutto della relazione tra lo stesso uomo e la madre, prima che questa scegliesse Ernesto come uomo della sua vita.

Peccato che la scoperta della non paternità sia arrivata con ben 15 anni di ritardo, portando Ernesto a rinnegarla come figlia e a rifiutarla come persona.

Mentre Filippo, a dirla tutta, è più preso da viaggi, social e figa che dal solo pensiero di comportarsi da genitore.

beata-ignoranza-documentario-attoriIl documentario ideato dalla giovane porterà i due “padri” a invertire un ruolo con la tecnologia: Filippo viene privato di ogni contatto social e mandato ad un centro di recupero per drogati delle community.

Ernesto, invece, viene obbligato a instaurare una relazione con i social, cosa che lo porterà a riscoprire la parola amore con la collega Margherita (Valeria Bilello), almeno fino a quando alcuni episodi porterà i due a rovinare il lavoro di Nina.

La quale, attraverso il documentario da lei ideato, in esso cercava delle risposte da entrambi gli uomini, regalando loro una confessione che li farà riflettere.

Annunci

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...