Sanremo, Gabbani e la new generation

La vittoria dell’artista di Carrara è l’ultimo atto del cambiamento che avanza

Per la prima volta dal 2001, quando a vincere il Festival una certa Elisa Toffoli, il sottoscritto si schiera a favore di un solo artista nella categoria “Big”.

9cE non è un caso che l’unico artista su cui ho scritto un pezzo legato a Sanremo 2017 è il vincitore Francesco Gabbani.

E non è un caso che in un anno vinca tra le Nuove Proposte (2016) e nella categoria Campioni (2017).

Tra l’altro, lui ed Ermal Meta si son piazzati nelle stesse posizioni occupate lo scorso anno tra le nuove proposte.

Ha trionfato colui che è stato in grado di rompere gli schemi della mielosità melodica al Festival, ma è solo l’ultimo atto di un cambio di rotta voluto dalla gente.

E che vi fosse aria di cambiamento lo si è capito nella serata delle eliminazioni: stop alle coppie. Successivamente, tanti saluti a D’Alessio ed Albano.

E spazio ai giovani, con Ermal Meta terzo alla fine, Michele Bravi subito dopo, Sergio Sylvestre sesto.

Tornando a Gabbani, ha vinto chi ha saputo trascinare il pubblico, rompere la monotonia, dare allegria, arrivare agli ascoltatori.

Ha vinto l’anti-Sanremo, come già definito da me, con tanti saluti ai giornalisti e membri della Giuria di Qualità che a quanto pare questo cambiamento lo accettano a fatica.

Ecco perché Francesco Gabbani potrebbe diventare “eroe di Sanremo” per un anno, perché in un Festival di bassa comicità e canzoni melodiche ma (alcune) tristi, un capopopolo trascinatore era ciò che serviva. Namaste, alé!

CLASSIFICA FINALE

1 Francesco Gabbani – Occidentali’s Karma
2 Fiorella Mannoia – Che sia benedetta
3 Ermal Meta – Vietato Morire
4 Michele Bravi – Il diario degli errori
5 Paola Turci – Fatti bella per te
6 Sergio Sylvestre – Con te
7 Fabrizio Moro – Portami via
8 Elodie – Tutta colpa mia
9 Bianca Atzei – Ora esisti solo tu
10 Samuel – Vedrai
11 Michele Zarrillo – Mani nelle mani
12 Lodovica Comello – Il cielo non mi basta
13 Marco Masini – Spostato di un secondo
14 Chiara – Nessun posto è casa mia
15 Alessio Bernabei – Nel mezzo di un applauso
16 Clementino – Ragazzi fuori

PREMI

  • Premio della critica “Mia Martini”: Vietato morire, Ermal Meta
  • Premio sala stampa “Lucio Dalla”: Che sia benedetta, Fiorella Mannoia
  • Premio Sergio Bardotti “Miglior testo”: Che sia benedetta, Fiorella Mannoia
  • Premio Giancarlo Bigazzi “Miglior arrangiamento”: Di rose e di spine, Albano Carrisi
  • Premio “Tim Music” (brano più scaricato): Occidentali’s karma, Francesco Gabbani.
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