Elisa saluta Sugar e sposa Universal Music

L’artista friulana ha annunciato il passaggio a UMI dopo vent’anni nella scuderia di Caterina Caselli

musica-170202122605Mai banale e ricca di novità, come piace a noi. E questa volta sorprendendo ancor di più media e fans.

Dopo vent’anni di carriera, Elisa lascia la Sugar, etichetta discografica di Caterina Caselli che l’ha lanciata nel lontano 1997, e sposa il progetto della Universal Music Italia.

La notizia è stata data dalla stessa artista friulana e riportata da tutti gli organi di stampa. Evento a cui si è potuto assistere anche da due live mention presenti sulla sua pagina facebook ufficiale.

“Abbiamo fatto un comunicato stampa. Ha un’origine lunga, decisione sofferta e ponderata. Non c’è alcun sentimento negativo ma un senso di affetto e gratitudine per Caterina Caselli e Sugar.
Ho scelto di seguire l’istinto. La collaborazione con Universal è giovane. C’è un clima di concentrazione e ricerca. C’è grande fermento”.

Anche se l’ultimo atto della collaborazione arriverà con un’antologia firmata Sugar con i suoi più grandi successi.

Elisa è pronta ai prossimi lavori con la nuova casa discografica, ai vent’anni di carriera da portare sul palco con tre eventi all’Arena di Verona nel mese di settembre e ad un appuntamento televisivo.

Infatti, Elisa sarà la nuova protagonista di FoxLive. Il docufilm, che andrà in onda in prima visione assoluta sui canali Fox la prossima primavera, è stato sceneggiato dalla stessa Elisa ed è un viaggio per entrare in punta dei piedi nel mondo dell’artista.

Con o senza la nuova acconciatura presentata oggi (ti dona molto, Elisa!) la vedremo ad Amici, con l’annuncio che arriverà dalla conduttrice Maria De Filippi al termine della conduzione di Sanremo.

Riguardo l’esperienza al talent show, Elisa ha dichiarato:

“Mi ha tolto il tempo di pensare. Comprendi l’immediatezza. Ci sono dei tempi quasi di diretta. Non ci sono fasi riflessive. Ho ristretto i tempi reattivi. È stato molto arricchente soprattutto umanamente. Non ho tante avuto esperienze di gruppo”.

20 DI ELISA: TRE SHOW IN ARENA

Elisa Toffoli fa le cose in grande in vista del raggiungimento dei suoi vent’anni di carriera.

16473778_10155007218183522_3525207377569083438_nL’Arena di Verona il luogo scelto per far esplodere le tonalità pop-rock, acustica ed orchestra; il 12, 13 e 15 settembre le date scelte per chiamare a raccolta i suoi fans.

La prima serata sarà all’insegna del pop-rock, con il lato più energico di Elisa accompagnato dalle note suonate dalla sua band e dalle voci soul delle coriste, con brani storici quali Labyrinth, Anima Vola, Together e Cure Me.

Il 13 settembre sarà la volta delle tonalità acustiche, che faranno riecheggiare A Prayer, Lotus, Ivy e Hallelujah, Luce (Tramonti a Nord-Est) e Sleeping in Your Hand presi a braccetto da strumenti etnici, street ed acustici.

La serata finale del 15 settembre ci presenterò un’orchestra internazionale di 40 elementi accompagnare la voce della Elisa nazionale. Spazio ai grandi classici della canzone italiana ed internazionale come Caruso, Amor Mio e Fly Me to the Moon.

Ma anche i successi della cantante di Monfalcone, come Eppure Sentire (Un Senso di Te) e Almeno Tu nell’Universo.

Elisa ’97- ’17” vedrà RTL 102.5 nelle vesti di media partner dell’evento.

Quanto ai biglietti dei tre concerti all’Arena di Verona (prodotti e organizzati da F&P Group), la prevendita comincerà domani 3 febbraio alle 0re 15 sul sito TicketOne

Vista l’unicità di ogni singolo show è stato previsto l’abbonamento per la gradinata non numerata al prezzo complessivo di €80,00 per tutti e tre gli spettacoli.

IL MESSAGGIO DI ELISA

Nel dna di Elisa Toffoli vi sono amore e passione da far scorrere sulle pagine di fogli, quando bisogna scrivere canzoni, e sulle corde vocali, quando sale sul palco.

Nella giornata di ieri, questi elementi si sono trasferiti sulla sua pagina facebook ufficiale, con un messaggio lungo ed emozionante diretto a chi la segue con affetto. E che qui vi riporto per intero.

Comincio con il dirvi che mi sento baciata dal cielo più che fortunata, per essere arrivata a questo 2017 facendo ancora musica, vivendo di musica, ascoltando e sentendo ancora tanta tanta tanta musica.

È ancora tra i miei migliori amici sul pianeta Terra e mi aiuta ancora a risolvere un sacco di problemi. A distendere un sacco di nervi. A pensare pensieri che non avrei forse mai pensato. Dà da mangiare alla mia anima le cose più buone del mondo, che vengono da tutto il mondo e forse anche da altre galassie a volte… schegge di universi paralleli bellissimi che si infilano tra le suggestioni delle canzoni.

La mia amica bellissima con i suoi super poteri mi fa ancora tanta compagnia… e… I feel blessed for it. Ma proprio tanto.

E poi ci siete voi e siete ancora lì. Il motivo per cui io posso parlarvi così è che siete ancora lì. E lo so che alcuni sono invece andati via e poi tornati o non sono mai tornati. E so anche che parti di me se ne sono andate e poi sono ritornate o non sono più ritornate.

Ma credo anche che sia tutto giusto così e che non poteva andare in nessun altro modo. Abbiamo tutti seguito le nostre vite e abbiamo fatto quello che potevamo fare in ogni istante che ci ha portato fino a qua.
Sono passati vent’anni da Pipes & Flowers. In questi vent’anni, come io e tanti altri temevamo, al mondo è salita per davvero la febbre e sono successi un sacco di casini e cose per cui essere tristi. Ma anche tantissime per cui essere felici e fieri.

Tra le cose belle che sono successe, mentre a forza di incazzarci e di ridere e di vivere ci sono venute le prime rughe, ci sono le cose che abbiamo condiviso. Quei frammenti di intelligenza superiore che scendeva tra di noi quando l’energia saliva alle stelle, quegli attimi di riflessione e insieme di condivisione talmente intensi e impossibili da raccontare che potevamo solo sentirli addosso, che ci aprivano i sensi, che ci aprivano in due.

Questo viaggio in cui i protagonisti sono la musica, voi e io è la passione della mia vita. La più grande e irrazionale e incontenibile.
Sono fortunata a poterla vivere così intensamente. L’avrei vissuta lo stesso, l’ho sempre saputo. Avrei fatto la parrucchiera, forse, ma avrei suonato in tutti i locali del Friuli come già avevo iniziato a fare.
Non sarei potuta stare lontano dalla musica troppo a lungo.
Invece grazie a voi non ho avuto mai bisogno di pensare a nient’altro che alla mia musica.

Avevo quindici anni quando ho fatto la mia prima audizione, mia madre ha firmato per me il mio primo contratto discografico quando avevo diciassette anni. A diciotto sono partita per l’America e ho registrato il primo album e da allora ho sempre vissuto di musica.

Non ho parole per ringraziare tutte le persone responsabili di questo al di fuori di me… Non so nemmeno se si tratta semplicemente di ringraziare e basta… mi sembra più un sentirsi e un incrociarsi.
Sono felice che ci siamo imbattuti gli uni negli altri e che la vita ci abbia fatto incontrare in questo modo speciale. Quello che mi avete dato in questi anni è immenso, mi viene da piangere se provo a pensarlo. Ora mi sembra di toccare il cielo per questo traguardo che celebreremo, tra poco scoprirete come…

Comunque ora torno nei miei turbinii e mi rituffo nella scrittura, nella preparazione e anche nelle mie insicurezze, non lo nascondo: non credo che avrei scritto canzoni se fossi stata molto sicura di me.
Non credo sia più il caso di nascondere insicurezze e problemi anche profondi e che fanno paura. Io ho sofferto di ansia e ho avuto attacchi di panico molti anni fa, ho parlato con tantissime persone che hanno avuto gli stessi problemi. Come minimo la metà delle persone che conosco ha provato queste sensazioni.

Ogni volta che ne parliamo agli altri ci sentiamo deboli. Ma credo che nel 2017 abbiamo tutti bisogno di evolverci. La fragilità fa parte della sensibilità e i muscoli e i peli sullo stomaco dovrebbero convivere con le parti sensibili e non soffocarle… L’unica evoluzione davvero radicale è quella umana…

La musica, le parole, i pensieri, il tempo che viviamo… sono tutti parte della stessa cellula. Non dobbiamo isolarci e pensare alle cose che facciamo in modo isolato. In questi tempi turbolenti ho bisogno di credere nel potere che ognuno di noi ha di rendere la propria vita speciale per sé stesso e per gli altri. In qualsiasi piccolo o grande modo.

Vi abbraccio e vi lascio con un video che mi ha commossa e che penso ci riguardi tutti.

A presto… Eli

https://youtu.be/9wlqvEY7ZTM

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