Split

Un uomo vive con 23 identità diverse nella sua mente. E la 24a è pronta per scatenarsi

Ci sono persone che hanno dieci, venti o trenta identità su Facebook, ed altre che ne hanno 30 in un solo corpo.

Per trovare una di queste basterà recarsi al cinema per vedere Split, dato che l’antagonista del film diretto da M. Night Shyamalan.

Il personaggio “cattivo” è un serbatoio di 23 identità diverse, che si impossessano della mente dell’uomo dentro la quale vivono.

split-4Sapere con quale identità si avrà a che fare è una scommessa difficile da vincere, pensare che queste renderanno semplice la vita delle malcapitate prese in ostaggio è pura utopia.

Se è già difficile interloquire con chi ha un alter ego, è solo possibile immaginare cosa verrebbe fuori se avessimo a che vedere con un personaggio che ha una rosa di calcio nel suo cervello.

Però c’è una cosa che lega la protagonista al suo antagonista: entrambi hanno un trascorso di vita fatto di abusi e violenze.

La prima per opera dello zio, il secondo per colpa di una madre che non conosceva la parola amore. E ci verrà mostrato da alcune scene che ci portano indietro nel tempo.

Il film è un crescendo d’interesse e di pathos, ma il passaggio di Kevin da uomo a bestia è come passare da 0 a 100 in 2″: troppo rapido.

Da sottolineare la grande interpretazione di Bruce Willis, che appare negli ultimi secondi del film.

Valutazione: 3,3 su 5 stelle.

IL FILM

Per le tre ragazze Casey, Claire e Marcia potrebbe essere un tranquillo pomeriggio ed un auto, con alla guida il padre di Claire, che le aspetta per portarle a casa.

Non fosse che il genitore sparisce all’improvviso ed in macchina entra un pelato (non è newg_4l’attore hard che vedete in Brazzers), che con un spray addormenta le adolescenti e le rapisce.

Le ragazze si svegliano in un sotterraneo sconosciuto e devono avere a che fare con l’uomo, il cui nome è Kevin “Wendell” Crumb (James McAvoy), che si presenta in più occasioni ed ogni volta con una personalità diversa.

Avere a che fare con l’identità più fanciulla ed innocente è il minore dei mali, ma via via le personalità che usciranno fuori saranno sempre più misteriose ed inquietanti, gettando le ragazze nella paura.

Anche se l’unica che riesce a capire qualcosa è la dottoressa Karen Fletcher (Betty Buckley), psichiatra di Kevin, o almeno così sembrerebbe, salvo poi rendersi conto di essere trollata da una delle personalità dell’uomo.

Claire (Haley Lu Richardson) e Marcia (Jessica Sula) tentano di scappare dal loro rapitore: la prima aprendo una grata, la seconda colpendo con una sedia mentre era intento a preparare da mangiare.

Il risultato, però, è soltanto la reclusione delle due in posti separati, impedendo così alle tre prigioniere di poter comunicare e vedersi.

brody-split-1200Casey (Anya Taylor-Joy) si mostra più attendista. Capisce più delle altre due il grave problema dell’uomo e in più occasione lo asseconda.

E alcuni flashback la riportano all’età infantile ed agli abusi (fortunatamente non mostrati) subiti dallo zio.

Un uomo con disturbo dissociativo dell’identità, tre adolescenti in ostaggio ed un quarto personaggio che va a far loro compagnia: la psichiatra di Kevin.

Il mistero che si cela nell’identità dell’uomo viene scoperto anche da Casey, poco prima che Kevin faccia ritorno alla base con la personalità più violenta presente nella sua mente.

La ventiquattresima identità è pronta ad agire. La vita delle donne in ostaggio è appesa ad un filo sottile.

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