La la land

Due ragazzi sbarcano a LA per realizzare i loro sogni artistici e si innamorano. Ma le loro carriere metteranno alla prova il loro rapporto

1472740016-la-la-land-5Per trovare un posto in cui ballo, canto e recitazione convivono, le cose sono due: presentarsi negli studi di Amici oppure andare al cinema per vedere La la land.

Non sono un appassionato del genere musical, ma una persona che apprezza un film di questa tipologia quando si presenta nella sua veste migliore. E il film diretto da Damien Chazelle ha lasciato il segno.

A dimostrazione che i 7 Golden Globe 2017 per

  • miglior film commedia o musicale
  • regia
  • attore protagonista di film commedia o musicale
  • attrice protagonista di film commedia o musicale
  • sceneggiatura
  • canzone
  • colonna sonora

non sono arrivati per puro caso. Così come il Premio del Pubblico al Toronto International Film Festival, la Coppa Volpi ad Emma Stone e altri numerosi riconoscimenti.

Un film così spettacolare da aver eguagliato il numero di candidature (14) agli Oscars di film come “Titanic” ed “Eva contro Eva”.

Al protagonista Ryan Gosling daranno anche il premio come Miglior mangiatore di Twizzers. Ma per capire di cosa si tratta, vi rimando a questo link.

Valutazione: 4,3 su 5 stelle.

IL FILM

Un musical non può non aprirsi con una scena a ritmo di danza, canto e musica. A maggior ragione se ci si trova nel bel mezzo del traffico bloccato in una strada di Los Angeles.

la-la-land-emma-stone-copertinaUna scena che siamo soliti vedere anche in Italia. Ah no, partirebbero madonne, strombazzate di clacson e lanci di oggetti non identificati.

Comunque, il tutto termina con la strombazzata di un uomo verso una donzella che era immersa nei cavoli suoi. Ma non così tanto da non fare emergere un dito medio in direzione dell’uomo.

Scena casuale, e forse è un caso che Mia (Emma Stone) e Sebastian (Ryan Gosling) da lì in breve si incontreranno nuovamente, diventando i protagonisti indiscussi del film.

Mia è una barista distratta, col pensiero fisso della recitazione e mille audizioni andati in fumo; Sebastian, invece, è un pianista amante della musica jazz e vorrebbe aprire un locale jazz tutto suo.


Ciò che mi è poco chiaro è come potesse ambire a fare una rivoluzione musicale portando il jazz tradizionale ad un popolo che lo ascolta poco.


Nonostante l’aria da sfigatella con gli occhi da cernia, Mia riesce a far breccia nel cuore di Sebastian, dando picche a colui che fino ad allora era il suo fidanzato. E che fino a quel momento non sapevamo nemmeno che esistesse.

La vita di coppia sembra andare a gonfie vele, ma prima l’ingresso nella band The Messenger’s di Sebastian e poi l’inizio della carriera da attrice di Mia rischia di far naufragare la nave.

E il finale, che ci porta avanti nel tempo di cinque anni, ci farà capire che cosa ne sarà del loro amore e dei loro sogni lavorativi.

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3 commenti

    1. Ciao bomber, valutazioni minimali su quanto potesse avvicinarsi (o non) al voto 9, quindi alle 4 stelle e mezza.
      Nel caso dei musical, il giudizio vien facile, in modo particolare nel caso di film belli come La La Land.
      Il mio metro di valutazione è il 4,75 (ma il secondo decimale non si può usare) di Grease, che reputo il miglior film di quel genere.
      Nel film di cui ho parlato si può fare un appunto: pochi personaggi secondari. Per il resto, mi è piaciuto e non poco

      Mi piace

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