L’ora legale

L’elezione del nuovo sindaco porterà a cambiamenti mal digeriti dagli stessi elettori

Cambiamento (cam·bia·mén·to), sostantivo maschile riferito a sostituzione o avvicendamento che riguarda in tutto o in parte la sostanza o l’aspetto di qualcosa o di qualcuno:  c. di scena ( fig., mutamento improvviso che interviene in una situazione).

151057017-337bf7cc-ac0d-44c1-8e1a-009c6bf7f380E protagonista non attore all’interno del film L’ora legale di Ficarra e Picone (registi e protagonisti) e prodotta e distribuita da Medusa Film.

La pellicola si veste da cameriere e serve agli spettatori lo scenario quotidiano di un paese del palermitano alle prese coi problemi di illegalità, degrado e malcontento popolare, comune a tantissimi comuni italiani.

Così come ci mette di fronte alla rivoluzione a 360° di una popolazione che chiama il cambiamento e non ne accetta le giuste conseguenze, in nome degli interessi personali e della mancanza di sacrificio.

Non nego che il film lascia un velo di tristezza derivante da riflessioni post visione, per quello che è il reale scenario che si presenta davanti a noi cittadini, poco o per nulla capaci e propensi a volere un vero e proprio cambiamento.

E legandoci al titolo, fa pensare che la sola cosa legale presente in Italia sia proprio l’ora, con tanto di solita battuta quando gli subentra quella solare.

Fortunatamente, la parte “negativa”, se così si può scrivere, riguarda lo scenario popolare appena descritto. Perché quella positiva arriva dai nomi presenti all’interno del film.

È un cast di attori siciliani, che presenta Leo Gullotta nei panni di Padre Raffaele, Sergio Friscia e Antonio Catania nel ruolo dei vigili, e Francesco Benigno nei panni di un parcheggiatore abusivo.

Valutazione: 3,9 su 5 stelle.

IL FILM

Pietrammare è un paese del palermitano che mostra tutte le carte in regola per non essere in regola.

A partire dal suo sindaco Gaetano Patanè (Tony Sperandeo), la cui condotta ha portato ad una situazione insostenibile per i suoi cittadini.

Ma è tempo di elezioni e la sfida mette di fronte il sindaco in carica, che ha l’appoggio di un ruffiano Salvo (Ficarra), e Pierpaolo Natoli (Vincenzo Amato), cognato di Valentino (Picone).

Indagato per tangenti, Patanè subisce il primo smacco, che si traduce in sconfitta per volontà dei cittadini di votare il nuovo sindaco.

Per Pietrammare si apre una nuova era, con a capo un sindaco onesto e voglioso di rispettare tutti i punti del programma elettorale (utopia nel reale scenario italiano).

Questo comporta una serie di decisioni che renderanno scontenti i cittadini che devono adattarsi alle regole, al lavoro e alla legalità, punendo i trasgressori (praticamente gran parte della popolazione).

Passano i giorni e i cittadini mostrano sempre di più il loro malcontento, con il risultato che anche Salvo e Valentino si alleeranno per cercare di ottenere le dimissioni del sindaco.

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