Shut in

Dietro la scomparsa di un bambino si nasconde un pericolo mortale

Shut In è un film drammatico e fin qui ci siamo. È un thriller e ne ha gli elementi, ma per favore non chiamiamolo horror, salvo diverso utilizzo del termine orrore.

1118full-shut-in-photo-12Non è un film vietato ai deboli di cuore, non ha pathos e rende scontato il pensiero sul suo finale già a metà del film.

Sempre più scontato del prezzo del biglietto, che temo gli spettatori abbiano pagato a prezzo pieno dal 7 dicembre, giorno della sua uscita.

Il regista Farren Blackburn non ha fatto centro, regalando a noi pubblico pagante una pellicola abbastanza appiattita e specchio un po’ appannato di altri film già visti.

Valutazione: 2,4 stelle su 5.

IL FILM

shut-in-m_477_shut-in-14_20160929_0rv1_rgbDurante la guida non si litiga. E infatti Richard Portman (Peter Outerbridge) e suo figlio Stephen (Charlie Heaton) fanno un bel frontale contro un tir.

Il padre muore, il figlio si ritrova in stato vegetativo e il film comincia con una botta di allegria.

E così la psichiatra infantile Mary (Naomi Watts) si ritrova vedova, con un figlio ridotto malissimo e da dover accudire a casa, dove lavora facendosi portare i bambini in cura.

Ogni madre vorrebbe un gioiello di figlio, ma a lei è toccato uno con gravi problemi psichici, manifestati sin dall’infanzia.

Il gran casino comincia quando Tom (Jacob Tremblay), bimbo sordomuto anche lui in cura da Mary, scompare.

shut-in-recensione-del-nuovo-horror-con-naomi-wattsDa quel momento cominciano gli attacchi di panico da parte della donna, resi ancor più amplificati dall’assenza di corrente dovuta alle bassissime temperature.

E siccome non c’è due senza tre, il dottor Wilson (Oliver Platt) le fa un cazziatone per i risultati delle analisi del sangue.

Mary passa per una donna che abusa di farmaci a lei non prescritti, ma in realtà dietro alle angosce che la colpiscono al buio si nasconde un segreto ben più inquietante.

Anche se sempre meno dell’utilizzo del termine horror accostato al film. Qual è questo segreto? E davvero Mary è golosa di psicofarmaci?

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