Passengers

Due innamorati dovranno portare in salvo cinquemila passeggeri verso un nuovo pianeta

Ricordate Atto di Forza con Arnold Schwarzeneger, in cui si poteva partire verso un pianeta a scelta con viaggi reali o mentali?

ew-passengers9000233227Vent’anni dopo, in Passengers gli esseri umani possono partire a bordo di Avalon verso un pianeta lontanissimo, svegliandosi però 120 anni dopo.

Un film che si divide in due parti: la prima, noiosa, con il dramma della solitudine del protagonista Jim Preston, svegliato per errore, o meglio per un’avaria all’astronave.

Il secondo, più interessante, che va dalla crisi di coppia tra Jim e la bella Aurora ai problemi che rischiano di far saltare l’astronave.

Due metà di film dalle differenti valutazioni, che consentono alla pellicola diretta da Molten Tyldum di superare ampiamente la sufficienza.

Valutazione: 3,3 stelle su 5.

IL FILM

passengers-first-date-clip-01A bordo dell’astronave automatizzata Avalon ci sono oltre 5 mila passeggeri, ibernati e rinchiusi dentro delle capsule.

Nessun sequestro di massa, bensì una migrazione di massa dalla Terra verso il pianeta Homestead II, per un viaggio della durata di 120 anni.

Tutti dormienti meno che un povero sfigato, Jim Preston (Chris Pratt), a cui va a farsi benedire la capsula, causandone il risveglio circa 90 anni rispetto alla data prevista.

È l’unico pirla che vaga per l’astronave, concedendosi qualche uscita spaziale. Anche perché l’altro essere vivente presente è un androide che fa il barista, ma che dal bancone non può spostarsi.

passengers3Per non rischiare di prendere la via di Lapo, Jim decide che un anno di solitudine è troppo.

Nota uno schianto di bionda, la giornalista-scrittrice Aurora Lane (Jennifer Lawrence) e decide di scongelarla, seguendo il detto tira più un pelo di bionda che una scia di meteoriti.

Finalmente qualcuna con cui parlare, da guardare e con cui darci dentro….in tutti i sensi.

Lui è felicissimo, lei meno per essere stata svegliata da un lungo sonno per cui aveva pagato un botto di soldi.

neg9fdpg9qkckg_2_bE come un fulmine a ciel sereno, l’unico a conoscere il segreto del risveglio di Aurora, ovvero sia il barista Arthur (Oreste Baldini), dopo un anno le fa questa rivelazione.

Aurora vive tra disperazione e crisi di nervi, tenendo Jim a debita distanza. Ma questo è il minore dei problemi dentro l’astronave.

Dal nulla spunta il capitano Norris (Andy Garcia), scongelato ma in punto di morte, che svela alla coppia le ragioni delle avarie interne all’astronave e il rischio che essa corre.

Il tempo stringe, e Jim e Aurora dovranno riparare l’astronave. Riuscirà la coppia a salvare l’Avalon e a consentire ai passeggeri di arrivare a destinazione?

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