Florence

Quando essere una pippa nel canto ti consente di diventare famosa 

florence-foster-jenkinsLa critica cinematografica ha celebrato Florence (nei cinema statunitensi Florence Foster Jenkins) con 4 stelle, esaltando il racconto del film e le performance di Meryl Streep e Hugh Grant.

Poi arriva il sottoscritto e si fa un pensiero: se fosse esistita nei giorni nostri, il caro Michele Monina che diamine avrebbe scritto su di lei?

Florence Foster Jenkins è l’esempio lampante di come ci si possa affidare alla botta di culo per diventare famosi. Un po’ come Steven Bradbury alle Olimpiadi invernali di Salt Lake City del 2012.

florence-foster-jenkins-010Pensieri alle botte di culo a parte, la commedia drammatica diretta da Stephen Frears trova il suo punto di forza nei suoi artisti più illustri, ovvero sia il duo Streep-Grant, che rendono piacevole la visione del film.

Per contro, tirata d’orecchi per il fastidioso coniglietto mio pronunciato da Hugh Grant e presente in maniera irritante nei dialoghi. Spero non sia presente nella versione originale del film.

E per l’aver accorciato il titolo ad un semplice “Florence”, la cui traduzione sapete bene a cosa riporta, portando così ad un facile misunderstanding.

Valutazione: 3,8 stelle su 5.

IL FILM

Siamo nella New York degli anni Quaranta e la protagonista di questo film, tratto da una storia vera, è Florence Foster Jenkins (Meryl Streep).

florencefosterjenkins-18È una donna che vive di forte ego artistico, nel senso che crede di essere un’artista dalle eccelse doti canore, ma che in realtà ha la capacità di distruggere gli Amplifon.

E la cosa peggiore è che è circondata da bugiardi di prima categoria, a partire dal compagno St. Clair Bayfield (Hugh Grant), che le fa da manager e che mai una volta le dice che è una pippa stonata.

Ma c’è un motivo per cui non le impedisce il ritorno in campo dopo anni di assenza: da tempo è malata e non vuole causarle colpi emotivi molto bassi da rovinarle la salute.

Ma allo stesso tempo, quando la lascia da SOLa, si FA l’amante Kathleen (Rebecca Ferguson) senza porSI il minimo problema.

florence-foster-jenkins-4Per portare Florence di nuovo alle scene, è necessario assumere un pianista. La scelta ricade su Cosmé McMoon (Simon Helberg), che per non sentirla si darebbe volentieri all’alcool.

Ma si fa coraggio, spinto da St. Clair rimasto senza l’amante, sfruttando un’occasione irripetibile: l’opportunità di suonare per Florence nel prestigioso Carnegie Hall di New York.

E così sarà. Ma come si sentiranno i nostri protagonisti sul palco? Quale sarà la reazione del pubblico? E soprattutto, cosa scriverà la critica?

Potete scoprirlo andando a vedere il film al cinema, senza guardare wikipedia in preda alla svogliatezza.

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