Ouija – L’origine del male

Non risvegliate gli spiriti malvagi

Ve lo dico. Se fossi debole di stomaco e vedessi Ouija – L’origine del male prima di andare a dormire, potrei avere qualche problema di troppo nel prendere sonno.

Non siamo a livelli di The Ring o de L’Esorcista visto nel periodo dell’uscita (visto oggi farebbe il solletico), ma la strada è quella.

Un film dalla trama interessante, che fa capire che cosa sta dietro la storia della casa in cui vivono i protagonisti, e che dal mio punto di vista merita la valutazione di 3,8 stelle su 5.

LA TRAMA

60730_pplSiamo nella Los Angeles del 1967. Alice Zender (Elizabeth Reazer) è vedova e madre di due figlie, Lina e Doris (Annalise Basso e Alexis G. Zall). Per mantenersi, esercita il mestiere della sensitiva per evocare i defunti, in maniera truffaldina e con l’aiuto delle figlie.

Per risollevare le finanze, si affida ad un gioco acquistato: Ouija. Le regole del gioco sono le seguenti:

  • Mai giocare da soli
  • Mai giocare in un cimitero
  • Salutare sempre lo spirito

Peccato che la figlia Doris cominci ad usarlo da sola, nel tentativo di mettersi in contatto col padre defunto. Una mossa che convince anche Alice e Lina, ma che costerà molto cara.

La voce sentita dalla bambina non è quella del padre, bensì degli spiriti che sono stati risvegliati e che si impossessano presto della bimba.

Preoccupata dagli strani atteggiamenti della sorellina, Lina cerca l’aiuto di Padre Hogan, loro insegnante a scuola, portandogli dei fogli scritti dalla sorella in lingua polacca.

ouija-2-l-origine-del-male_936249La scoperta del frate è sconvolgente. La casa in cui vivono è in realtà un cimitero ben arredato (viene toccato il secondo punto delle regole del gioco), con uno scantinato che nasconde un’atroce verità: gli scheletri di polacchi “cavie da laboratorio” di un pazzo medico nazista.

Usando Doris, gli spiriti uccidono prima il ragazzo che usciva con Lina, poi il frate. Come se non bastasse, si impossessano di Lina, che inizialmente era riuscita a cucire la bocca della sorellina per far tacere gli spiriti.

La situazione è fuori controllo e Lina, anch’essa sotto il controllo degli spiriti, uccide la madre.

È l’unica superstite e finisce in un centro di cura per malati mentali. Ma è anche abile a rievocare lo spirito della sorellina creando l’Ouija con metodo fai da te, con buona pace di uno dei medici.

CURIOSITÀ

Per chi non conoscesse il gioco in questione, la domanda è semplice: che cos’è l’Ouija?

maxresdefaultTrattasi di una tavola apparsa sul mercato nel 1892 e prodotta da William Flud (recentemente da Parker Brothers).

Il nome Ouija è stato composto dall’unione delle parole fracese oui e tedesca ja, entrambe col significato di sì.

Presenta le lettere dell’alfabeto, i numeri zero e uno e le parole Sì, No e Addio. E si avvale dell’uso di un cursore a forma di goccia con una lente in mezzo.

Se non viene preso con le molle, può recare danni all’inconscio umano.

 

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