Trolls

La felicità è dentro ognuno di noi

Trovare la felicità non è una cosa difficile da fare, e la DreamWorks Animation ce lo ricorda con Trolls, un piacevole cartone formato musical.

trollI protagonisti sono i Troll, esseri piccoli e colorati, che vivono di gioia, canti e abbracci, che fan capire che non serve drogarsi per essere completamente fuori.

Venti anni prima, questi esseri capitanati da re Peppy erano scappati dal mondo dei Bergen nel giorno del Trollstizio e avevano lasciato in dono ai “nemici” dei troll falsi (probabilmente di fabbricazione cinese).

Passano vent’anni e ci troviamo con la principessa Poppy, figlia di re Peppy (viva la fantasia dei nomi) che racconta dell’impresa del padre e del mondo in cui vivono i Bergen, perennemente tristi e brutti come la morte.

È un personaggio che pensa che vita sia solo pancake e arcobaleni, e così amante delle feste da farne una così rumorosa da essere trovati dall’ex capocuoca dei Bergen, che ne cattura alcuni per portarli al neo re Gristle.

Due decenni dopo, i Troll sono guidati dalla principessa Poppy, figlia di re Peppy (viva la fantasia dei nomi), che vive nella convinzione che la vita sia pancake e arcobaleni.

Per colpa della sua voglia di fare una megafesta che sentirebbero pure su Marte, i Troll vengono scovati dalla capocuoca dei Bergen ed alcuni di loro catturati e portati nel mondo da cui i Troll erano scappati.

Presa dai sensi di colpa e da non si sa quale spirito di eccitazione, Poppy parte alla loro ricerca, accompagnata poco dopo da Branch, troll dai colori spenti, detto anche il “Carlo Conti dei Troll”.

In un’avventura che ricorda Inside Out, Poppy e Branch riescono a trovare il tunnel per arrivare al castello di re Gristle e a liberare tutti i Troll, ad eccezione di uno solo che si svelerà essere un figlio di buona Trolla.

trolls-1.jpgNon tutti i Bergen sono cattivi. I Troll lo capiscono quando incontrano Brigida, sguattera innamorata di re Gristle.

Con un espediente riescono a farle incontrare il re, rendendola una Bergen felice.

Siccome Inside Out non bastava, spunta anche la riproposizione di Cenerentola, con Brigida che perde uno dei due pattini a rotelle.

I Troll sembrano sulla via della fuga, ma il troll Giuda fa in modo che la capocuoca possa catturarli e servire un banchetto enorme per il Trollstizio.

Brigida li salverà, i Troll inizialmente si danno alla fuga, ma Poppy si sente in debito e va ad aiutarla, seguita da tutti gli altri.

Alla fine, dopo la coppia Poppy-Carlo Conti..ehm, volevo dire Branch, si forma quella re Gristle-Brigida, i Bergen capiranno che si può essere felici senza mangiare troll e questi si esibiranno in Can’t stop the feeling nella nuova puntata di “Tu Si Que Vales?“.

RITORNO AL PASSATO

Il ripescaggio dei Troll, pupazzetti piccolini e dalla folta chioma, è un bel tuffo in un passato spesso dimenticato, così come la scelta di parlarne in un musical-cartoon.

Rispetto a Pets, Alla ricerca di Dory e Cicogne in missione, film recensiti recentemente, la tipologia e la destinazione sono diversi e proiettati verso mamme e bambini, tagliando fuori il pubblico adulto maschile.

E dal voto un po’ più basso: 3,2 stelle su 5.

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