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Francesca Michielin: “Vivere come un frutto di stagione”

L’estate si avvia alla sua conclusione, col ricordo in riva al mare a farlo da padrone. Eppur si muove, nei meandri del suoi pensieri, un foglio che di bianco vuole avere nulla, che di tinte colorate vuole dipingerne ogni parte che lo compone, anche se dovesse attaccarsi un po’ di rosso, di giallo o di verde, sul lembo di pelle.
Per Francesca Michielin, questa estate 2016 è stata a dir poco magica, partita dall’inverno sanremese che ha trovato nessun grado di separazione, che pian piano ha fatto breccia nel cuore di chi con quelle braccia ha voluto abbracciare la persona, o le persone, a cui poterla dedicare. Fino a chiederci, qualche mese dopo, se avere un cuore in due sia poi così facile, fino a domandarci perché ognuno voglia più della metà per sé.
Fino a chiedersi, in un pomeriggio di settembre, come tornare o come ripartire, ma trovando una risposta affatto scontata. Il tutto senza tenersi ogni pensiero dentro, il tutto espresso in un concentrato di parole pubblicate sul suo profilo Instagram:

Ho pensato a come volevo tornare, e se c’era da tornare.
O se era semplicemente ripartire, o cominciare da capo.
Ho solo capito che sarebbe stato diverso.
Perché le cose sono cambiate e cambiano in continuazione, e questa estate è stata un pochino assurda.
Ho riaperto il cassetto e i calzini erano cambiati. O forse ero cambiata io e non li riconoscevo più così bene.
Ho deciso che, visto che era importante che tornassi, dovevo parlare del ritorno.
Il ritorno per me è come una #merenda.
Io facevo merenda tutti i mercoledì alle cinque con mia mamma, mia nonna e mio fratello. Ognuno smetteva di fare le cose che stava facendo e tutti in cucina bevevano il caffè d’orzo con la schiumetta e c’erano i biscotti del panificio del quartiere. Era il nostro ritorno.
Si mangiava spesso frutta, ed era solo frutta di stagione, e ogni frutto si aspettava, le fragole a maggio, i fichi a settembre, perché è solo il tempo che deve parlare nella vita. E ogni cosa va fatta a suo tempo.
Io sono diventata, ancora una volta, e spero di continuare a farlo.
Sono tornata da un viaggio dentro di me e in giro per l’Italia. Ho visto cose, soprattutto le ho riviste, ed avevano un altro colore. Alcune si sono scolorite, altre sono cresciute, altre sono semplicemente diverse.
Mia nonna non ha più l’appuntamento del mercoledì, mio fratello è grande e vive da un’altra parte, io non sono quasi mai a casa e mia mamma lavora sempre. Disperdersi un po’ è normale, e non deve far paura, perché il cuore conserva tutto ed è un po’ una marmellata, ma adesso sono qui, anche se in movimento e troppo spesso di corsa, sono qui.
Ora voglio vivere come un frutto di stagione, voglio ricordarmi di fare merenda alle cinque. E stasera è di nuovo mercoledì e si torna #NELCASSETTO

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