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Genitori rimandati a settembre

Riprendo il post della palleggiatrice della UYBA Noemi Signorile, pubblicandone il testo per intero, perché ricalca in una piccola parte un grande e grave problema sociale: l’educazione.

Supermercato.
Io e Macchia siamo fuori ad aspettare Iacopo. Una signora rimprovera il figlio il quale con fare molto da maleducato risponde alla madre.
Il signore di colore che tutti i giorni e davanti al supermercato che con il suo sorriso saluta tutte le persone che entrano mi guarda e mi dice:
“Qui in Italia non c’è rispetto per i genitori, tua mamma ti porta in grembo per 9 mesi e tu non puoi permetterti di rispondere così. Ci vuole rispetto. Da me, in Africa, abbiamo rispetto per tutte le persone più grandi. I giovani qui non capiscono la fortuna di avere una mamma e un papà. I miei genitori sono morti quando ero piccolo perché non avevamo cibo a sufficienza per tutti e si sono sacrificati per me. Qui molto spesso si sente che il figlio picchia la mamma, che uccide il padre, in Africa questo non succede”
Purtroppo il signore di colore ha ragione. Non posso che condividere pienamente il suo pensiero.
Ma per fortuna non tutti siamo così!!!

Il problema, in questi casi, è sempre a monte ed è da attribuire a quelli che dovrebbero essere i primi educatori, ovvero sia i genitori. Vi è un lato positivo: non tutti i genitori sono rimandati a settembre; ma anche uno negativo: troppi genitori dovrebbero tornare a scuola dell’educazione.
E nel caso menzionato da Noemi, un figlio che risponde male è il risultato di mancanze genitoriali, in termine di educazione da impartire, da parte della genitrice.

Ho insegnato in scuola calcio e scuola nuoto, ho visto decine e decine di scuole, avuto a che fare con centinaia di bambini e con il 50% in più dei genitori. E in tanti casi, l’amaro in bocca è indescrivibile.
I genitori, che dovrebbero essere – come detto in precedenza – i primi educatori, rifiutano il ruolo, mantenendo di quella parola solo l’etichetta “genitore”, cestinando tutte le sue funzioni.
Quando parlo con molti di loro sento le solite scuse: non ho tempo, non posso stare dietro ai figli, troppo lavoro, i bambini non ascoltano (con una capra come te, sarebbe strano il contrario!), ho provato qua e ho provato là.

Tutte balle!!! E vi racconto questo episodio che è solo uno dei tanti. Area bimbi presso Centro Commerciale Galleria Borromea. Un bambino, con evidenti problemi disciplinari, durante il tempo di permanenza insulta le due ragazze che ivi lavorano e molla ceffoni ad altri bimbi.
Quando la mamma va a prenderlo, viene avvisata dell’accaduto. Ma lei, a cui toglierei la patria genitoriale, ride anziché rimproverarlo.
È solo uno dei tantissimi esempi che testimoniano che il primo problema non è dato dai bimbi, ma dai loro genitori, da cui dovrebbe educarli e farli crescere secondo sani valori e sani principi. Ma se queste sono le azioni….RIMANDATI A SETTEMBRE!!!

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