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VizEat, il mondo è a tavola

Quelle rare volte in cui riesco a muovermi per l’Italia o a valicare i confini nazionali, uno dei miei desideri è quello di provare le specialità locali, senza sdoganare le specialità importate da stranieri stabilitisi, per studio, lavoro o per cambio repentino di vita, in quel determinato posto.
Un’idea comune ad altre persone, specialmente ai due viaggiatori francesi Jean-Michel e Camille, che durante due esperienze di viaggio differenti si ritrovarono a condividere un’esperienza di degustazione culinaria con gente del posto (peruviana nel caso del primo, cinese nel secondo).
Queste due esperienze diedero lo spunto per la creazione di una piattaforma social che potesse riunire gente locale e viaggiatori di tutto il mondo attorno alla tavola, che diventa teatro di incontri unici e autentici (definizione sito VizEat).

Incuriosito da questo social e da questo nuovo modo di condividere l’esperienza culinaria tra persone di diversa provenienza, ho voluto chiedere ad Ester Giacoboni, responsabile marketing di VizEat per l’Italia (VizEat Italia registra oltre 57 mila iscritti su Facebook, ndz), perché questo social ha un gran potenziale.
“Il Social Eating soprattutto quando si viaggia permette, infatti,  di incontrare e condividere un momento con delle persone scoprendo anche le loro tradizioni e divertendosi.
Credo che sia un vero arricchimento dal punto di vista umano; ho fatto quest’esperienza un po’ ovunque ( in Italia, negli Usa, in Giappone) e sono rimasta davvero stupita da come ogni volta sia facile stabilire e tessere dei legami quando si mangia e si cucina con qualcuno. 
Da VizEat infatti diciamo che a tavola è il primo social network e credo che sia sempre un po’ più vero”.

Un po’ di curiosità su VizEat

Pur essendo stato fondato in Francia nel 2014 e giunto in Italia soltanto un anno dopo, VizEat vede il nostro Paese al secondo posto a livello globale per numero di prestazioni, con la capitale Roma in prima fila (dietro alla Francia con Parigi in testa e davanti alla Spagna con Barcellona a comandare la classifica iberica).
VizEat è presente in 80 Paesi mondiali, con 90 mila utenti in totale (in Italia sono 10 mila); in Italia, la fascia d’età con più iscritti è quella che va dai 25 ai 35 anni rispetto al 35-44 del resto del mondo.

Ma ci sono altri dati interessanti. L’età media degli host di VizEat è di 35 anni, con il più giovane di essi che ne ha appena 18; il 62% degli host è di sesso femminile, mentre a Londra la maggioranza degli host sono di origine straniera (giapponesi, italiani, russi), a dispetto degli altri Paesi che vedono un numero maggiore di persone locali.

E ancora:

  • Il livello di soddisfazione degli ospiti è particolarmente alto: il voto medio lasciato è di 4.9 su un massimo di 5;
  • Gli eventi più prenotati in generale sono le cene (specialmente venerdì/sabato/domenica);
  • Il tipo di menu più prenotato è quello tradizionale, per scoprire la cucina autentica del luogo;
  • I corsi di cucina (corso per preparare le fettuccine) sono molto apprezzati dai guest di VizEat: in Italia rappresenta la tipologia di evento più prenotata;
  • A Parigi gli eventi più ricercati dai guest sono soprattutto le cene, in particolare quelle con vista Tour Eiffel.

Ed un’ultima curiosità: in tutte le maggiori città in cui VizEat è presente, c’è almeno un host italiano.

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