50 sfumature di Pooh

Tra le cose su cui mai avrei scommesso un centesimo c’è sicuramente questo articolo, che scrivo e pubblico con un po’ di delusione.
Il 2016 è l’anno dei Pooh, il loro ultimo anno dopo il quale, pare, si appenderà il loro logo al chiodo.
Loro sono la storia della musica italiana, leggende viventi di un panorama che vede troppo fumo e poca sostanza, tanto marketing a discapito della qualità, e sul binario del marketing attuale si sono inoltrati anche loro.

Vi ricordate la presentazione del progetto “Reunion” a settembre 2015 con l’uscita del singolo ri-arrangiato “Pensiero”?
Nel caso vi foste persi qualcosa, faccio un sunto rapido: doppio vinile+cd con i singoli riarrangiati e scelti dal pubblico con un sondaggio e due sole date concerto previste (Milano e Roma).
E allora partì la caccia alla prenotazione dei vinili sul web (si potevano ottenere solo così) e ai biglietti dei due concerti.
E seguendo quel Tanta fretta ma dove corri, dove vai? di Edoardo Bennato, molti utenti si ritrovarono ad aver speso un botto di euro per aggiudicarsi almeno uno dei due “premi”.

Bene. Detto schiettamente, tutte stronzate. I concerti raddoppiarono (Verona e Bari, ndz) e l’album…una vera delusione. Niente Pensiero, Noi due nel mondo e nell’anima e Chi fermerà la musica? in versione 2.0, ma soltanto due cd e due vinili con canzoni in versione originale.
Già. Una volta avuto modo di ascoltarli, la delusione prese il sopravvento (il 30 di maggio – sono stato lento come Montolivo, lo so).
E via a leggere le recensioni su Amazon dove i pareri sono contrastanti: i fanatici, affatto delusi e col salame sugli occhi, e gli utenti delusi come me, ma che a differenza del sottoscritto hanno comprato un vinile dall’audio discutibile e dai contenuti che hanno disatteso le aspettative.
E allora altro viaggio sul web e precisamente in casa ebay, dove potete trovare album e biglietti del concerto in vendita. Sì, perché chi pensava di godere di qualcosa di esclusivo è rimasto completamente fregato. Come me, che in radio e sul mio vecchio sito bene ne avevo parlato.

I concerti potranno essere una figata pazzesca, come il modo di suonare di Dodi Battaglia (tanti auguri di buon compleanno!), le prossime sorprese migliori, ma non si può prendere in giro gli amanti della musica. Questo no!
Anche se a livello commerciale, il “marameo dei Pooh” ha funzionato. Come logica di mercato vuole.

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